Entro il 2031 il Giappone schiererà missili terra-aria sull’isola di Yonaguni, a est di Taiwan

Il ministro della Difesa giapponese Shinjiro Koizumi (AP/Eugene Hoshiko)
Il ministro della Difesa giapponese Shinjiro Koizumi (AP/Eugene Hoshiko)

Entro il 2031 il Giappone schiererà missili terra-aria a Yonaguni, un’isola che si trova 110 chilometri a est di Taiwan, territorio che si governa autonomamente e in modo democratico ma che la Cina rivendica come proprio. Lo ha detto martedì il ministro della Difesa Shinjiro Koizumi. I missili avranno una gittata di circa 50 km e serviranno a intercettare eventuali velivoli o missili cinesi in caso di un attacco contro Taiwan. È l’ennesimo scontro politico degli ultimi mesi tra Giappone e Cina, che martedì aveva annunciato l’imposizione di controlli speciali sulle esportazioni dalla Cina verso 20 aziende giapponesi.

Le relazioni tra Giappone e Cina sono in grande crisi per via del sostegno giapponese a Taiwan. A novembre la prima ministra giapponese Sanae Takaichi era intervenuta in parlamento a favore di Taiwan nella disputa per la sovranità dell’isola, dicendo che se la Cina avesse invaso Taiwan, il Giappone avrebbe preso in considerazione una risposta militare. Il governo cinese aveva reagito con dichiarazioni durissime nei confronti del Giappone, e in segno di provocazione aveva anche inviato alcune navi della propria guardia costiera al largo di alcune isole controllate dal Giappone ma rivendicate dalla Cina.

Due settimane fa le autorità giapponesi avevano sequestrato un peschereccio cinese che navigava in acque giapponesi al largo della costa di Nagasaki, arrestando il suo capitano. Un sequestro del genere non accadeva dal 2022.