Il governo di Panama ha preso il controllo di due importanti porti agli ingressi del canale, dopo una sentenza della Corte Suprema

Lunedì il governo di Panama ha preso il controllo di due importanti porti, il porto di Balboa e quello di Cristóbal, che si trovano agli ingressi del canale di Panama. Dal 1997 i porti erano stati amministrati da un importante conglomerato di aziende di Hong Kong, CK Hutchison, che li aveva ottenuti in concessione dal governo. Il 30 gennaio però la Corte Suprema di Panama aveva dichiarato incostituzionale il contratto grazie a cui CK Hutchison gestiva i due porti.
Dopo la sentenza il presidente di Panama, José Raúl Mulino, aveva detto che il governo avrebbe assunto il controllo dei porti, dandoli temporaneamente in gestione a un’azienda danese, APM Terminals, prima di aprire un nuovo bando per scegliere chi li gestirà in futuro. CK Hutchison ha detto che considera illegali la decisione della Corte e le azioni del governo, e ha presentato un ricorso contro il governo di Panama alla Camera di commercio internazionale, un’organizzazione internazionale che gestisce le dispute commerciali tra stati e aziende private.
Il canale di Panama è un’infrastruttura importantissima per il commercio internazionale, e da quando Donald Trump è ridiventato presidente se ne sta parlando molto: Trump vorrebbe che venisse gestito dagli Stati Uniti. Anche a causa delle forti pressioni da parte degli Stati Uniti, CK Hutchison aveva scelto di vendere una quota del 90 per cento della società che gestiva i porti a un consorzio di aziende guidato dal fondo statunitense BlackRock. L’accordo si era però bloccato per le resistenze della Cina, che sosteneva che il consorzio avrebbe dovuto essere guidato dall’azienda statale di spedizioni panamense Cosco.
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