In Australia sono iniziati i lavori della commissione contro l’antisemitismo, creata dopo la strage di Bondi Beach

Martedì in Australia sono cominciati i lavori della commissione contro l’antisemitismo, che il governo ha deciso di creare dopo la strage del 14 dicembre a Bondi Beach, una spiaggia di Sidney, in cui 15 persone furono uccise in un attacco islamista contro la comunità ebraica locale. Il compito della commissione è quello di studiare la diffusione dell’antisemitismo, i principali fattori che lo alimentano e di formulare raccomandazioni al governo. La commissione svolgerà inoltre un’indagine specifica sugli eventi che hanno portato alla strage. Ci si aspetta che la commissione prepari una relazione intermedia entro aprile e quella finale per il 14 dicembre, in occasione del primo anniversario dell’attacco.
Una delle particolarità di questa commissione, che è guidata da Virginia Bell, ex giudice dell’Alta Corte (il più importante organo giudiziario in Australia), è che ricerca molto la partecipazione dei cittadini: chiunque infatti può inviare una testimonianza online, senza però che possa essere costretto a renderla pubblica.
La creazione di questa commissione è l’ultima di una serie di iniziative prese dal governo australiano in seguito alla strage di Bondi Beach, che ha colpito fortemente l’opinione pubblica locale. A gennaio il parlamento aveva approvato due nuove leggi per rendere più restrittive le regole rispettivamente sul possesso di armi e sull’incitamento all’odio. A dicembre il governo aveva detto di voler avviare una campagna di riacquisto di armi con l’intento di ridurre il numero di quelle in circolazione.


