È morta Angela Luce, attrice e cantante napoletana attiva soprattutto tra anni Sessanta e Settanta

Angela Luce al photocall della fiction Il bello delle donne... alcuni anni dopo a Roma, il 10 gennaio 2017 (Stefano Colarieti/LaPresse)
Angela Luce al photocall della fiction Il bello delle donne... alcuni anni dopo a Roma, il 10 gennaio 2017 (Stefano Colarieti/LaPresse)

Angela Luce, cantante e attrice napoletana attiva soprattutto tra gli anni Sessanta e Settanta, è morta venerdì a 88 anni. Il suo vero nome era Angela Savino, e nella sua lunga carriera aveva lavorato con registi di teatro e cinema come Eduardo De Filippo, Pupi Avati e Mario Martone, interpretando con grande ironia, trasporto e malinconia la cultura musicale della sua città. Tra le sue interpretazioni più note ci sono quella nella commedia teatrale Il Contratto e quelle in film come Lo straniero di Luchino Visconti, Il Decameron di Pier Paolo Pasolini e Malizia di Salvatore Samperi.

Nata il 3 dicembre del 1937 a Napoli, Luce si appassionò alla musica fin da giovane, e nemmeno ventenne fu notata da Eduardo De Filippo, con cui lavorò per quattro anni. Era un periodo di grande vitalità culturale per la città: continuò a fare teatro prima con Peppino De Filippo (il fratello del regista) e poi con Nino Taranto, esibendosi in diversi festival in tutta Europa, ma anche a Buenos Aires e New York.

Il suo primo ruolo al cinema fu quello in Ricordati di Napoli, nel 1958, e negli anni seguenti interpretò film come Il vedovo di Dino Risi, Signori si nasce di Mario Mattoli e Divorzio alla siciliana di Enzo Di Gianni. Grazie alla sua espressività e alla capacità di adattarsi facilmente sia a ruoli drammatici sia a comici recitò accanto ai più grandi attori del tempo, come Totò, Alberto Sordi o Marcello Mastroianni.

Nel frattempo partecipò ai principali concorsi canori italiani, arrivando seconda al Festival di Napoli del 1970 con “‘O divorzio” e allo stesso posto al Festival di Sanremo del 1975 con “Ipocrisia”. Tra i suoi dischi più apprezzati ci sono Che vuò cchiù e Cafè Chantant, sempre degli anni Settanta; l’ultimo è stato Luce per Totò del 2009. Angela Luce è ricordata anche per lo spettacolo teatrale Napoli notte e giorno e per sceneggiati come Peppino Girella, Il pazzo di Bergerac e Il malato immaginario. Nel 1996 vinse il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per L’amore molesto di Mario Martone e nel 2005 fu tra i personaggi principali di La seconda notte di nozze di Pupi Avati.