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  • Giovedì 19 febbraio 2026

Risali la montagna, scendi dalla montagna

Foto dalle prime gare di scialpinismo nella storia delle Olimpiadi

Athletes, including Italy's Alba de Silvestro, bottom left, compete during a ski mountaineering women's sprint heat, at the 2026 Winter Olympics, in Bormio, Italy, Thursday, Feb. 19, 2026. (AP Photo/Gabriele Facciotti)
Athletes, including Italy's Alba de Silvestro, bottom left, compete during a ski mountaineering women's sprint heat, at the 2026 Winter Olympics, in Bormio, Italy, Thursday, Feb. 19, 2026. (AP Photo/Gabriele Facciotti)
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Oggi alle Olimpiadi è stata la giornata d’esordio dello scialpinismo, sport in cui non ci si limita a scendere con gli sci, ma si risale pure la montagna. Ci sono momenti in cui lo si fa con gli sci ai piedi, con particolari tessuti applicati sotto gli sci chiamati “pelli di foca” (anche se ora sono in tessuto sintetico), e altre in cui invece ci si mette gli sci in spalla e si sale a piedi: nella gara di Bormio c’era un pezzo con scalini.

Lo scialpinismo è una disciplina avventurosa e piuttosto faticosa, che si pratica normalmente lontani dai complessi sciistici, con uno spirito simile a quello con cui si fa alpinismo. Nel contesto delle gare di oggi delle Olimpiadi forse la parte avventuriera si è persa un po’, ma la fatica si vede bene dalle foto che mostrano gli atleti che tolgono le pelli, mettono gli sci in spalla, inciampano sui gradini, faticano in salita e poi spingono in discesa, il tutto sotto parecchia neve. Hanno vinto l’oro Marianne Fatton (Svizzera) e Orio Cardona Coll (Spagna), rispettivamente nella gara femminile e maschile.