I libri che Altrecose non pubblica
Per cause di forza maggiore o per necessaria selezione, ma alcuni li racconta e suggerisce volentieri

Altrecose sta pubblicando il suo nono libro, ma accanto alla soddisfazione per quello che ha messo a disposizione della lettura in Italia e per i suoi risultati e apprezzamenti, il Post continua a voler condividere gli sviluppi del progetto editoriale creato assieme all’editore Iperborea, e i meccanismi del mondo dell’editoria, adesso che ne sappiamo un po’ di più anche dall’interno.
E spieghiamo una cosa che di solito non si vede, da fuori, ovvero i libri che Altrecose non ha invece pubblicato: approfittando del fatto che Altrecose si dedica in prevalenza alla traduzione e all’importazione di libri pubblicati in altre lingue, e che quindi tra quelli che non pubblica ci sono ottimi libri accantonati per diverse cause di forza maggiore, e non per una loro insufficiente qualità. Questo articolo si potrebbe intitolare più estesamente “Libri che avremmo voluto pubblicare ma non abbiamo potuto”.
E anticipiamo le due risposte principali alla domanda “perché non avete potuto?”: nella maggior parte dei casi per valutazioni rispetto alla possibile attrattiva di alcuni libri, a fronte delle risorse, del tempo e dell’impegno che fino a qui siamo stati in grado di dedicare ad Altrecose (risorse, tempo e impegno che da quest’anno saranno quasi raddoppiati). L’offerta di libri interessanti è ricchissima, e un “editore” appena nato e piccolo deve sviluppare un po’ di sensibilità su quali potranno ottenere sufficienti attenzioni da tutti i protagonisti dei percorsi che portano alla possibile diffusione di un libro: distributori, librai, grandi catene, visitatori di librerie, utenti dei social network, e lettori e lettrici in generale. Una domanda che ogni editore si fa ogni giorno è: questo è un bel libro, come riesco a promuoverlo e a venderlo?
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La seconda ragione per cui Altrecose non ha pubblicato dei libri che aveva apprezzato è assai più semplice: ed è che altri editori sono stati più rapidi di noi – o più ricchi nelle loro offerte – nell’acquistarne i diritti. Pubblicare libri scritti in altre lingue significa – per ogni casa editrice – seguire con grande attenzione quello che succede negli altri paesi e quello che viene proposto dalle agenzie editoriali prima ancora di essere pubblicato. Soprattutto nel secondo caso si crea una sana concorrenza tra gli editori italiani, che sui libri di “non fiction” è meno intensa, perché presso lettori e lettrici italiani questi ultimi generano minori interessi rispetto alla narrativa (e proprio questo spazio fu alla base dell’idea di creare Altrecose e di arricchire l’offerta). E visto che questi sono i casi più semplici e meno frequenti di “libri che Altrecose non ha pubblicato”, partiamo da questi, col piacere di consigliarli comunque alla lettura.
Ascolta è un affascinante racconto sul rapporto che abbiamo con la musica, con molto di personale da parte dell’autore Michel Faber, la cui fama editoriale si deve soprattutto al successo del romanzo del 2002 che si chiama Il petalo cremisi e il bianco. Lo ha pubblicato nel 2024, con nostra invidia, l’editore La nave di Teseo.
Un libro che ci sarebbe piaciuto aggiungesse lo sport alla varietà dell’offerta di Altrecose (ma abbiamo pronto un eccellente piano B) è Pressure: lo ha scritto il norvegese Geir Jordet, che è “il massimo esperto mondiale nella psicologia dei calci di rigore”, con un curriculum unico di addestramento di squadre di club e nazionali, e anche di successi. Ed è un libro che fa venire voglia di andarsi a rivedere i video di tutte le storiche successioni di rigori che racconta, ma che dice anche molte cose sulle nostre psicologie a prescindere dal calcio. Lo ha comprato prima di Altrecose, e pubblicato, DeAgostini.
Invece non è ancora stata pubblicata l’edizione italiana di The Journalist and the Murderer, un libro del 1990 della giornalista Janet Malcolm che è un classico e una specie di testo obbligato nei corsi di giornalismo statunitensi, ma mai tradotto in italiano. Racconta un famoso e terribile caso di omicidio e il processo relativo, e tutte le questioni etiche che pose la relazione di un giornalista che se ne occupò col condannato per l’omicidio. Un altro editore ha fatto all’agente statunitense degli eredi di Malcolm un’offerta maggiore, e Altrecose lo ha perso. Ma saremo felici che sia conosciuto quando uscirà. Siamo invece semplicemente arrivati tardi sul prezioso e approfondito saggio Sull’antisemitismo, preceduti da Einaudi che lo ha tradotto e pubblicato da poco. Invece Feltrinelli era già stato l’editore italiano di Michael Sandel e ha quindi intuito tempestivamente che la sua conversazione con Thomas Piketty avesse dentro lucidità e acutezze degne di essere tradotte in italiano, replicando il titolo originale Uguaglianza.
Tra i tantissimi libri che Altrecose ha preso in considerazione nei tre anni da che è stato creato il progetto, per alcuni di quelli a cui abbiamo volontariamente rinunciato ci sono stati maggiori dubbi rispetto ad altri, privilegiando i nove pubblicati finora. Compensiamo le rinunce elencando qui i principali.
Death in a shallow pond è una storia di filosofi britannici nella seconda metà del Novecento e di problemi etici, e di come si formò un complesso e vario pensiero legato all’altruismo e a ottenerne risultati concreti. Tomorrow is yesterday invece racconta le trattative e le discussioni che portarono agli “accordi di Oslo” sulla Palestina: lo hanno scritto due protagonisti di quel percorso, uno coinvolto nella delegazione statunitense e l’altro in quella palestinese, che oggi sono molto disillusi sul fatto che la “soluzione a due stati” sia realistica.
Un libro affascinante per capire molte cose sul commercio internazionale, sul sistema globalizzato dei trasporti, e sulle economie dei più vari attori in questi sistemi, è Empty vessel: che spiega queste cose attraverso la storia cinquantennale di una nave, intorno a cui succede di tutto e in molti luoghi del mondo. Un libro che prova a riempire un vuoto piuttosto esteso è The Roma, una storia della popolazione Rom in diversi paesi europei scritta da una studiosa di letteratura e insegnante all’università di Edimburgo, che mescola ricerca storica e propria biografia, svelando molto di un argomento assai rimosso dall’informazione contemporanea: il suo limite maggiore rispetto alle nostre scelte è l’assenza dell’Italia dai paesi descritti, che rende il libro un po’ incompleto per la pubblicazione qui. Invece dall’acquistare i diritti di King of kings ci ha trattenuto il timore che la storia della fine del regno dello Scià di Persia e della “rivoluzione khomeinista” – raccontata in modo sapiente e avvincente da un giornalista americano – suonasse parziale e distante rispetto agli sviluppi iraniani di questi ultimi anni. Ma la consigliamo a chi legga l’inglese.
Other Rivers è uno dei molti libri sulla Cina e sulle diverse fasi del regime comunista che abbiamo considerato: è un seguito di un precedente apprezzato libro di Peter Hessler, americano che è stato in Cina a lungo come insegnante da giovane, tornandoci poi molti anni dopo, intervistato anche da Eugenio Cau in una puntata di Globo dello scorso anno. Ma è assai istruttivo – benché scritto con meno brillantezza – anche il libro che descrive la rete micidiale e vincente di controllo e spionaggio dei cittadini da parte del regime, The Sentinel State, pubblicato all’inizio del 2024.
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The Art of Uncertainty di David Spiegelhalter è un affascinante lavoro di divulgazione sulla statistica, ricco di casi concreti, esempi e aneddoti: col solo limite di non essere sempre di immediata comprensibilità nelle sue spiegazioni, per inevitabili ragioni di complessità della materia (è uno dei tanti esempi dei libri che Altrecose trova bicchieri mezzo pieni e mezzo vuoti: ma sacrificare il mezzo pieno lascia sempre dei rimpianti). Einaudi aveva pubblicato il suo precedente L’arte della statistica.
Malgrado le grandi attenzioni intorno alla sua edizione in inglese, non è stato finora tradotto Mood Machine: aveva ottenuto molte recensioni nel Regno Unito e negli Stati Uniti perché parla di Spotify e di come ha cambiato la produzione della musica e il suo ascolto, argomenti molto attuali. Altrecose ha deciso di rinunciarci perché la lunga parte di ricostruzione della storia dell’idea e dell’azienda ci era sembrata un po’ datata e superata, ormai.
Un libro terribilmente avvincente e illuminante che Altrecose ha sacrificato perché – come accade in diversi casi – l’argomento ci è sembrato “troppo americano” e difficile da comunicare e rendere attraente qui, è The unclaimed. Racconta, attraverso storie reali concentrate su Los Angeles, l’enorme numero di persone che negli Stati Uniti muoiono senza che nessuno si presenti o si renda disponibile a occuparsi delle pratiche funebri. Mostrando così la dimensione delle disgregazioni familiari nelle comunità americane, accanto alla descrizione del complesso sistema pubblico di gestione delle pratiche relative (l’argomento è vicino a quello di quel fortunato libro – e film – che si chiama Nomadland).
Infine, per maggior buonumore, abbiamo da poco apprezzato la recente biografia dell’autore di Winnie The Pooh scritta da Gyles Brandreth, Somewhere, a Boy and a Bear, ma ci hanno dissuaso delle concretissime valutazioni sulla difficoltà di promuovere sul mercato italiano il formato della biografia (che invece prospera tra i lettori e le lettrici del Regno Unito), e in particolare una biografia di 380 pagine (bisogna aggiungere che Winnie the Pooh – nelle sue versioni pre disneyane – ha delle profonde implicazioni legate alla cultura britannica, e non facilmente comprensibili senza un ricco apparato di note apposite).
Sono solo alcuni esempi dei tantissimi libri considerati in questi tre anni, tra i quali ci sono poi – questo è più noto – i nove pubblicati con convinzione e soddisfazione finora, e i molti acquisiti e in corso di lavorazione, con la cura che Iperborea sa mettere in questa successiva fase della produzione di un libro. Dentro a un progetto di distribuzione e condivisione di conoscenza che è fatto anche di spiegare le scelte e il funzionamento del progetto stesso.


