Una prova che nell’esercito di Annibale c’erano gli elefanti

Un osso ritrovato in Spagna appartiene probabilmente a quelli che parteciparono alla seconda guerra punica

Annibale attraversa le Alpi con gli elefanti durante la seconda guerra punica (Historica Graphica Collection/Heritage Images/Getty)
Annibale attraversa le Alpi con gli elefanti durante la seconda guerra punica (Historica Graphica Collection/Heritage Images/Getty)

Un gruppo di archeologi ha trovato vicino a Cordova, nel sud della Spagna, un osso di un elefante che potrebbe aver fatto parte dell’esercito guidato dal generale cartaginese Annibale durante la seconda guerra punica. Anche se probabilmente non sono i resti di uno dei famosi 37 elefanti utilizzati nell’attraversamento delle Alpi alla fine del III secolo a.C., è una testimonianza che sembra confermare che animali di questa specie facevano parte in modo strutturale dell’apparato militare cartaginese.

La scoperta è stata descritta in un articolo pubblicato sul Journal of Archaeological Science: Reports: secondo Rafael Quesada Sanz, uno degli archeologi che hanno partecipato agli scavi, l’elefante potrebbe essere stato impiegato durante i combattimenti dell’esercito cartaginese contro la tribù dei Carpetani, avvenuti nella Spagna centrale.

Annibale, generale e politico di Cartagine, guidò la campagna militare nota come seconda guerra punica contro Roma tra il 218 e il 201 a.C. In quell’occasione attraversò le Alpi con il suo esercito e, secondo diverse fonti antiche, con 37 elefanti, ricordati come una delle strategie militari più audaci e celebri della storia antica.

I ricercatori hanno spiegato che l’osso, che faceva parte della zampa dell’elefante, è stato ritrovato sotto a un muro di mattoni di fango crollato, in un ambiente chiuso e protetto. Ciò ha permesso di datarlo in maniera più precisa. Per stimare l’età dell’osso gli archeologi hanno usato la datazione al radiocarbonio, che misura quanto carbonio-14 (un isotopo radioattivo) è rimasto in un organismo morto. Così hanno potuto confermare che risale al periodo della seconda guerra punica.

Se si fosse trattato di una zanna o di avorio lavorato sarebbe stato plausibile che fosse una merce da commerciare. Ma siccome si tratta di un piccolo osso della zampa, rinvenuto in un contesto di distruzione militare, l’interpretazione più convincente è che appartenga a un elefante realmente presente sul campo. Durante gli scavi sono stati ritrovati anche artiglieria, monete e ceramiche che fornirebbero ulteriori prove sul fatto che quel luogo era stato un campo di battaglia.

– Leggi anche: Un mistero sulle guerre puniche è stato risolto dalla cacca?

Eve MacDonald, storica dell’Università di Cardiff che non ha partecipato allo studio, ha detto al New York Times che il ritrovamento di un solo osso della caviglia è un limite a una interpretazione certa delle sue origini, ma «la sola associazione contribuisce ad ampliare la comprensione dell’importanza dell’elefante all’interno dell’esercito cartaginese».

Una decina di anni fa grazie a uno studio pubblicato sulla rivista Archaeometry si riuscirono ad avere più certezze sul valico attraversato da Annibale lungo le Alpi, individuato nel Colle delle Traversette, al confine tra l’Italia e la Francia nei pressi del Monviso. Lo studio si basò sull’analisi biologica del terreno del passo di montagna e in particolare di un enorme deposito di cacca, forse lasciato da un antico accampamento dell’esercito di Annibale.

Sulle Alpi invece non sono mai stati trovati resti di elefanti. Lo storico greco Polibio ha scritto che tutti i 37 elefanti della spedizione di Annibale oltrepassarono le Alpi, anche se quasi tutti morirono nei mesi successivi per via del cattivo tempo. L’unico sopravvissuto fu l’elefante Surus, che però morì di malaria poco dopo. Annibale invece si trattenne per quindici anni in Italia: inizialmente ottenne importanti vittorie militari, poi fu progressivamente sconfitto tanto che nel 203 fece ritorno a Cartagine. L’anno successivo i romani sconfissero i cartaginesi a Zama, segnando la fine della seconda guerra punica.