«Avevo solo bisogno di un po’ di tempo per me stesso»

Lo ha detto lo sciatore norvegese Atle Lie McGrath, dopo essersi fatto una passeggiata nei boschi in seguito a un errore nello slalom speciale

Atle Lie McGrath mentre cammina fuori pista, dopo l'errore nella seconda manche dello slalom speciale (AP Photo/John Locher)
Atle Lie McGrath mentre cammina fuori pista, dopo l'errore nella seconda manche dello slalom speciale (AP Photo/John Locher)

Lunedì alle Olimpiadi di Milano Cortina, dopo la prima manche dello slalom speciale lo sciatore norvegese Atle Lie McGrath era primo in classifica. Ma nel corso della seconda manche ha commesso un errore, passando dalla parte sbagliata del palo: subito dopo, per la frustrazione e la rabbia, ha lanciato in aria i bastoncini, si è sganciato gli sci, ha superato le reti di protezione della pista di Bormio, ed è andato a piedi verso il bosco. Poi si è sdraiato sulla neve fresca, ed è rimasto lì per diversi minuti, prima che alcuni addetti lo convincessero a rimettersi gli sci e a concludere la manche e a tagliare almeno il traguardo.

Atle Lie McGrath ha 25 anni, ed è uno dei migliori sciatori nella specialità: agli ultimi Mondiali aveva vinto la medaglia d’argento nello slalom speciale. Dopo l’errore di lunedì ha spiegato così la decisione di allontanarsi a piedi verso il bosco: «Avevo solo bisogno di allontanarmi da tutto. Pensavo che avrei avuto un po’ di pace e tranquillità, cosa che non ho avuto perché fotografi e polizia mi hanno trovato nei boschi. Avevo solo bisogno di un po’ di tempo per me stesso».

McGrath peraltro gareggiava con una fascia nera al braccio in segno di lutto, per via della morte di suo nonno, avvenuta il giorno della cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi. Ha comunque negato che la morte del nonno abbia influito nella sua prestazione: «Mi ha colpito molto, ma non ha influenzato la mia concentrazione. Onestamente penso che sia stata l’unica ragione per cui sono stato in grado di gareggiare nella prima manche e andare così bene». Alla fine la gara è stata vinta dallo svizzero Loic Meillard, davanti all’austriaco Fabio Gstrein e al norvegese di Henrik Kristoffersen.

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