• Italia
  • Venerdì 13 febbraio 2026

Trasnova licenzierà i suoi 94 dipendenti per il mancato rinnovo del contratto con Stellantis

La scadenza è il 30 aprile e l'azienda di logistica dice di non poter ricorrere ad ammortizzatori sociali

Lo stabilimento di Stellantis a Pomigliano (Cesare Abbate/Ansa)
Lo stabilimento di Stellantis a Pomigliano (Cesare Abbate/Ansa)
Caricamento player

L’azienda Trasnova, che si occupa dello spostamento delle automobili dagli stabilimenti di Stellantis a tutto il paese, ha annunciato che licenzierà tutti i suoi 94 dipendenti, che lavorano a Torino, Piedimonte San Germano, Pomigliano d’Arco e Melfi.

Il motivo del licenziamento è legato alla scadenza del contratto con Stellantis, che terminerà il 30 aprile. Trasnova lavorava solo con Stellantis, da cui dipendeva il suo intero fatturato. Per questo sostiene di non poter ricorrere ad ammortizzatori sociali che di solito si usano quando un’azienda prevede una difficoltà temporanea o una riduzione parziale dell’attività. Senza il rinnovo del contratto non ci sarebbero più le condizioni economiche e operative per mantenere in servizio il personale.

Già nel 2024 si era verificato un episodio simile. Il 31 dicembre del 2024 sarebbe dovuto scadere il contratto con Stellantis e Trasnova aveva comunicato che avrebbe licenziato tutti i suoi dipendenti. Dopo l’annuncio del mancato rinnovo i sindacati organizzarono manifestazioni e scioperi negli stabilimenti. La situazione portò all’intervento del ministero delle Imprese e del Made in Italy, che convocò le due aziende per provare a trovare una soluzione. Stellantis in quell’occasione decise di prorogare il contratto con Trasnova, che a sua volta si impegnò a trovare altri committenti per l’anno successivo in modo tale da non dover licenziare tutti i suoi dipendenti quando sarebbe scaduto il nuovo contratto con Stellantis.

Venerdì i sindacati hanno detto che anche Logitech e Teknoservice, aziende subappaltatrici di Trasnova, hanno avviato una procedura di licenziamento rispettivamente di 90 e di 48 lavoratori, distribuiti in vari territori. I sindacati hanno chiesto alle aziende di interrompere le procedure di licenziamento e di aspettare un incontro che dovrà essere convocato a breve dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Trasnova sta risentendo da tempo della crisi di Stellantis, che da anni produce e vende sempre meno veicoli in Europa e in Italia. L’interruzione del contratto di fornitura dipende molto probabilmente dalla scelta di Stellantis di internalizzare gradualmente alcuni servizi attualmente dati in appalto ad aziende esterne, come Trasnova.