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  • Venerdì 13 febbraio 2026

C’è un accordo per formare un governo della regione di Bruxelles-Capitale, dopo più di 600 giorni dalle elezioni

Alcuni passanti nel centro di Bruxelles (foto di Bibhash (Polygon.Cafe) Banerjee su Unsplash)
Alcuni passanti nel centro di Bruxelles (foto di Bibhash (Polygon.Cafe) Banerjee su Unsplash)

Giovedì sera sette partiti hanno fatto un accordo per formare il governo della regione di Bruxelles-Capitale, che comprende la capitale del Belgio e diversi altri comuni, mettendo fine a una lunghissima crisi politica che durava da più di 600 giorni. I partiti che formeranno la coalizione sono tre partiti francofoni, il Movimento Riformatore, di centrodestra, il Partito Socialista, e Gli Impegnati, un piccolo partito centrista; e quattro partiti fiamminghi, i Verdi, Avanti (il partito fiammingo affiliato al Partito Socialista), i Liberali e Democratici Fiamminghi Aperti (un piccolo partito liberale) e i Cristiano-Democratici e Fiamminghi, un partito conservatore.

Le elezioni si erano tenute il 13 ottobre 2024. Da quel momento però i partiti eletti al parlamento regionale non sono riusciti a trovare una maggioranza per formare il governo. Il Belgio ha un sistema di governo molto complesso, che serve ad assicurare l’equilibrio tra la sua comunità francofona e quella fiamminga. Per formare un governo nella regione di Bruxelles è necessario assicurare non solo la maggioranza assoluta nel parlamento, ma anche la maggioranza dei voti tra gli eletti dei partiti francofoni e di quelli fiamminghi. Questo ha complicato notevolmente le trattative.

Formare un nuovo governo nella regione era importante, tra le altre cose, per risolvere i suoi grossi problemi finanziari. Dopo le elezioni del 2024 era rimasto in carica il governo precedente, ma ha poteri limitati: tra le altre cose, non può approvare un nuovo bilancio e ha continuato a basare le spese su quello del 2024. Uno dei compiti principali del nuovo governo sarà trovare il modo di ridurre il deficit di bilancio (cioè la differenza tra entrate e uscite), per cercare di controllare il debito che a fine 2024 superava i 15 miliardi di euro, una cifra superiore al bilancio annuale della regione.