La procura di Milano ha avviato una nuova indagine su Amazon, in questo caso per evasione fiscale

(ANSA)
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Giovedì la Guardia di Finanza ha fatto una serie di perquisizioni nella sede italiana di Amazon, a Milano, nelle case di sette dirigenti dell’azienda e negli uffici della società di revisione KPMG, nell’ambito di una nuova inchiesta avviata dalla procura di Milano contro l’azienda. L’inchiesta riguarda una presunta evasione fiscale da parte di Amazon, e in particolare la possibilità che dal 2019 al 2024 l’azienda avesse una sede permanente ma non dichiarata in Italia, per cui avrebbe dovuto pagare delle tasse che non avrebbe mai pagato.

Formalmente Amazon aprì la sua sede italiana nell’agosto del 2024 e iniziò a pagare le tasse in Italia a partire da quella data. L’inchiesta è seguita dal procuratore Elio Ramondini e la notizia è stata data da Reuters. Ramondini aveva avviato contro Amazon anche un’altra indagine, nel 2025, in quel caso con l’accusa di contrabbando: secondo la procura l’azienda avrebbe utilizzato due suoi centri logistici, uno a Bergamo e uno a Milano, per far arrivare in Italia merci provenienti dalla Cina senza pagare né i dazi doganali né l’IVA (l’imposta sulla vendita dei beni e servizi).