Il presidente ucraino Zelensky annuncerà elezioni anticipate e un referendum sulla fine della guerra, dice il Financial Times

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (AP Photo/Mindaugas Kulbis)
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky (AP Photo/Mindaugas Kulbis)

Secondo il Financial Times, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky starebbe pianificando delle elezioni presidenziali anticipate e un referendum sull’accettazione di un piano per la fine della guerra con la Russia, su pressione degli Stati Uniti: al momento la notizia non è stata confermata ufficialmente né da Zelensky né dagli Stati Uniti. Fonti anonime nell’ufficio presidenziale ucraino hanno smentito la cosa ai media ucraini. Il Financial Times l’ha data dopo aver parlato con alcuni funzionari ucraini ed europei coinvolti nella questione, secondo cui Zelensky dovrebbe annunciare la data delle elezioni e del referendum il 24 febbraio, il giorno del quarto anniversario dall’inizio dell’invasione russa del paese. Non ci sono informazioni nemmeno sui contenuti del piano che dovrebbe essere sottoposto a votazione.

Secondo i funzionari ascoltati dal Financial Times, gli Stati Uniti avrebbero fatto pressioni su Zelensky per organizzare sia le elezioni che il referendum entro il 15 maggio, minacciandolo di revocare il proprio sostegno all’Ucraina. Da giorni circolano voci, basate su interviste con fonti diplomatiche anonime, riguardo al fatto che l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump miri al raggiungimento di un accordo di pace tra Russia e Ucraina entro giugno: successivamente inizierà la fase più intensa della campagna elettorale per le elezioni di metà mandato statunitensi (previste a novembre), e per Trump la firma di un qualche accordo per la fine della guerra tra Russia e Ucraina sarebbe un risultato importante da presentare.

Allo stato attuale della guerra, un trattato di pace comporterebbe con tutta probabilità delle concessioni territoriali dell’Ucraina alla Russia; le eventuali elezioni e votazioni per il referendum, inoltre, dovrebbero svolgersi in un momento in cui milioni di cittadini ucraini sono sfollati e circa il 20 per cento del paese è sotto occupazione russa.