Oggi e domani Repubblica non uscirà in edicola, per via delle proteste contro le trattative per la vendita del giornale

Il comitato di redazione di Repubblica ha fatto sapere che oggi, martedì 10 febbraio, il giornale non uscirà in edicola perché nella serata di lunedì l’edizione non è stata chiusa in tempo per via un’assemblea dei giornalisti che si è prolungata. Ha anche aggiunto che nell’assemblea è stato deciso di indire uno sciopero per il 10 febbraio, e che per questo motivo il giornale non uscirà nemmeno mercoledì 11 febbraio. L’assemblea e il successivo sciopero sono stati organizzati per discutere delle trattative che da settimane vanno avanti per la vendita da parte della famiglia Agnelli-Ekann, tramite il suo gruppo Exor, del gruppo editoriale GEDI, che include tra le altre cose Repubblica. Al momento c’è una trattativa per cedere il giornale al gruppo Antenna, di proprietà della famiglia greca dei Kyriakou, molto nota e potente in Grecia ma meno conosciuta in Italia.
Nel comunicato del comitato di redazione si dice: «Sappiamo che Exor è in trattativa per la vendita di GEDI con il gruppo greco Antenna. Ma questa trattativa in esclusiva è scaduta lo scorso 31 gennaio, e la società non ci ha ancora detto se c’è stata una proroga e fino a quando. Le informazioni in nostro possesso finiscono qui. Abbiamo anche chiesto perché la scelta sia ricaduta su di un editore sconosciuto ai più e non ad altri che si erano detti interessati, ed è una domanda che rimane aperta. Ci sono (state) altre offerte? Se sì, perché non prenderle in considerazione? […] Le nostre richieste di garanzie, occupazionali e democratiche, sono ad oggi cadute nel vuoto di fronte a un silenzio ostinato e irrispettoso di chi, per il ruolo che ricopre, dovrebbe darcele. L’editore John Elkann, infatti, si rifiuta di incontrare le rappresentanze sindacali».


