Il governo italiano ha comprato all’asta un “Ecce Homo” di Antonello da Messina, un importante dipinto del Quattrocento

L'"Ecce Homo" di Antonello da Messina acquistato dallo stato italiano, New York, 30 gennaio 2026 (Lev Radin/ZUMA Press Wire/ANSA)
L'"Ecce Homo" di Antonello da Messina acquistato dallo stato italiano, New York, 30 gennaio 2026 (Lev Radin/ZUMA Press Wire/ANSA)

Il governo italiano ha comprato all’asta una versione dell’“Ecce Homo” di Antonello da Messina, un importante dipinto a tempera del Rinascimento, il periodo che convenzionalmente va dalla seconda metà del Trecento alla fine del Cinquecento. L’opera, datata intorno al 1460, è considerata molto prestigiosa anche perché i dipinti di Antonello da Messina sono molto rari. Il ministero della Cultura ha confermato di averla acquistata tramite la Direzione generale Musei per 14,9 milioni di dollari da Sotheby’s, una delle più prestigiose case d’aste internazionali attiva nel mercato dell’arte, durante un’asta a New York.

L’“Ecce Homo” è un piccolo pannello dipinto su entrambi i lati: da un lato è raffigurato Gesù Cristo coronato di spine, dall’altro San Girolamo in un paesaggio roccioso. Il fatto che sia piccolo e abbia una doppia raffigurazione suggeriscono che fosse usato per la devozione privata.

Il lato con San Girolamo, New York, 30 gennaio 2026 (Lev Radin/ZUMA Press Wire/ANSA)

Le opere di Antonello da Messina arrivate fino a oggi sono circa 40. L’“Ecce Homo” fa parte di una serie di dipinti simili: ce ne sono altri conservati al Metropolitan Museum of Art di New York, a Palazzo Spinola a Genova e al Collegio Alberoni di Piacenza (la versione più nota). ANSA scrive che la prima menzione documentata dell’opera comprata dal governo risale all’inizio del Novecento, quando faceva parte di una collezione privata spagnola. Era poi stato comprato da una galleria newyorkese, e in seguito venduto a un gallerista italiano.