I giornalisti di Rai Sport non firmeranno i servizi delle Olimpiadi, per protesta contro la telecronaca del direttore Paolo Petrecca

Il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca (Cecilia Fabiano/LaPresse)
Il direttore di Rai Sport Paolo Petrecca (Cecilia Fabiano/LaPresse)

I giornalisti e le giornaliste di Rai Sport hanno detto che, in segno di protesta contro la disastrosa telecronaca del direttore Paolo Petrecca per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina, ritireranno le firme dai servizi, dai collegamenti e dalle telecronache, dalle 17 di lunedì 9 febbraio fino alla fine dei Giochi: a quel punto ci saranno tre giorni di sciopero. Il comitato di redazione, cioè la rappresentanza interna dei giornalisti, ha chiesto la lettura del comunicato sindacale nei telegiornali delle Olimpiadi e nelle trasmissioni Mattina Olimpica e Notti Olimpiche.

Il comunicato inizia così: «Care colleghe, cari colleghi, da tre giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di Rai Sport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano Cortina». Petrecca è stato contestato anche dal sindacato di tutti i giornalisti della Rai, l’USIGRai, e dai partiti di opposizione.

Durante la telecronaca aveva fatto errori marchiani e commenti ritenuti da molti inappropriati e non all’altezza dell’evento. Nonostante sia consuetudine che chi fa la telecronaca della cerimonia di apertura si occupi anche di quella di chiusura, si parla già di una sua possibile esclusione. Non è chiaro cosa avverrà, anche perché Petrecca è sopravvissuto per anni a errori e polemiche grazie alla sua vicinanza al governo.

Petrecca era subentrato all’ultimo momento al commento della cerimonia al posto del vicedirettore Auro Bulbarelli, escluso dopo che per sbaglio aveva anticipato in conferenza stampa il ruolo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Erano stati proposti altri giornalisti per sostituirlo, ma Petrecca aveva insistito per condurre lui nonostante alcuni dirigenti gliel’avessero sconsigliato.