Il partito di Sanae Takaichi ha vinto le elezioni in Giappone
I risultati preliminari dicono che ha ottenuto i due terzi dei seggi, rafforzando la stabilità del governo conservatore

Il Partito Liberal Democratico (PLD, conservatore) della prima ministra Sanae Takaichi ha vinto le elezioni che si sono tenute domenica 8 febbraio in Giappone, secondo i risultati preliminari diffusi dai media giapponesi: le elezioni si sono tenute domenica 8 febbraio. Secondo la televisione pubblica NHK, il PLD dovrebbe ottenere almeno due terzi dei 465 seggi in palio e avere da solo la maggioranza alla Camera dei rappresentanti, cui si aggiungeranno quelli del Partito dell’Innovazione con il quale è in coalizione. I risultati definitivi verranno diffusi nelle prossime ore, ma quella di domenica è un’importante vittoria per Takaichi, che aveva voluto il voto anticipato proprio per rafforzare la solidità del proprio governo.
L’Alleanza riformatrice centrista, la principale opposizione al governo, secondo le proiezioni si fermerà a 37-91 seggi. Prima dello scioglimento della Camera, la coalizione che tiene insieme Komeito e il Partito Costituzionale del Giappone, di centrosinistra, aveva 172 seggi. Il Partito Democratico per il Popolo, centrista e populista, dovrebbe raggiungere 18-35 seggi, mentre il partito di estrema destra Sanseito dovrebbe guadagnarne 14.
Sanae Takaichi governa da circa tre mesi e aveva sciolto la camera bassa del parlamento, dove la coalizione di governo era rimasta con una maggioranza risicata. Il voto di domenica ha riguardato unicamente questo ramo del parlamento che comprende 465 rappresentanti, eletti con un sistema misto (metà maggioritario e metà proporzionale). Il parlamento giapponese, o Dieta nazionale, ha anche una Camera dei consiglieri (paragonabile al nostro Senato), composta da 248 rappresentanti e che non può essere sciolta da chi è al governo. Sarà rinnovata con le elezioni nel 2028, ma ha comunque un ruolo secondario, perché solo la Camera dei rappresentanti può sfiduciare il governo.
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I sondaggi prima delle elezioni avevano dato il PLD ampiamente favorito, segnalando una ripresa della sua popolarità dopo anni difficili, nonostante avesse dominato la politica giapponese degli ultimi 70 anni. I previsti risultati delle elezioni segnano un importante cambiamento, che è stato reso possibile soprattutto da Takaichi e dalla sua popolarità, grazie alle sue nuove strategie comunicative che le hanno portato un inatteso seguito anche tra le persone giovani. I suoi consensi da quando è al governo sono stati intorno al 60-70 per cento, una percentuale molto alta intaccata solo nelle ultime settimane dopo l’annuncio delle elezioni anticipate in un momento difficile per il Giappone, soprattutto a causa dell’inflazione alta e del crollo dello yen, la sua moneta.



