31 persone sono state uccise e oltre 160 ferite in un’esplosione in una moschea sciita a Islamabad, in Pakistan

Persone vicino al luogo dell'esplosione, il 6 febbraio del 2026 (AP Photo/Anjum Naveed)
Persone vicino al luogo dell'esplosione, il 6 febbraio del 2026 (AP Photo/Anjum Naveed)

31 persone sono state uccise da un’esplosione in una moschea sciita a Islamabad, la capitale del Pakistan. Quelle ferite sono almeno 169. Il ministro della Difesa, Khawaja Asif, ha detto che l’esplosione è stata provocata da un attacco suicida, e che l’attentatore si è fatto esplodere dopo essere stato fermato davanti al cancello della moschea. L’esplosione è avvenuta nella moschea Khadija Tul Kubra, nella parte sudorientale di Islamabad.

Non si sa molto sull’identità dell’attentatore. Il ministro dell’Interno Tallal Chaudhry ha detto che era stato più volte in Afghanistan ma non era un cittadino afghano. Nel paese sono attivi vari gruppi armati islamisti sunniti molto ostili agli sciiti, fra le altre cose. Quella fra musulmani sunniti (la maggioranza in Pakistan e nel mondo) e sciiti è la principale divisione confessionale nell’Islam.