La Francia ha aperto il primo consolato di un paese europeo in Groenlandia

Nuuk, 6 febbraio 2026 (Christinne Muschi /The Canadian Press via AP)
Nuuk, 6 febbraio 2026 (Christinne Muschi /The Canadian Press via AP)

Venerdì la Francia ha aperto un consolato a Nuuk, in Groenlandia: è il primo paese dell’Unione Europea a farlo. Sull’isola abitano meno di una decina di persone di nazionalità francese, e l’apertura del consolato è più che altro un gesto di solidarietà con il governo dell’isola, che fa parte del Regno di Danimarca e che da tempo è oggetto di rivendicazioni da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’apertura era stata annunciata dal presidente francese Emmanuel Macron durante una visita sull’isola lo scorso giugno, mesi dopo la rielezione di Trump.

Sempre venerdì anche il Canada ha aperto un proprio consolato a Nuuk. In questo caso la decisione è precedente: era stata presa all’inizio del 2024 (prima delle elezioni statunitensi). Il governo ha detto che lo scopo principale del consolato sarà quello di rafforzare i legami tra la comunità inuit canadese (la popolazione nativa del nord del Canada e di altre regioni artiche) e quella groenlandese: per l’inaugurazione circa 70 inuit canadesi sono andati a Nuuk in rappresentanza. Mary Simons, la governatrice generale, cioè la rappresentante della monarchia britannica in Canada, ha comunque sfruttato l’occasione per ribadire l’appoggio del suo paese alla popolazione groenlandese.

In Groenlandia, dove abitano appena 56mila persone, ci sono soltanto altri due consolati, quello statunitense e quello islandese. Dal marzo del 2024 l’Unione Europea ha un ufficio di rappresentanza, cioè una sede con funzionari fissi che serve soprattutto a stabilire una presenza sull’isola, con il compito di rafforzare legami economici e politici nell’ambito delle politiche europee sull’Artico.

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