Torino sta già pensando alle prossime Olimpiadi invernali
Si terranno nel 2030 sulle Alpi francesi, e la città vorrebbe ospitare alcune gare: ma c'è concorrenza

Le Olimpiadi di Milano Cortina cominceranno venerdì 6 febbraio, ma i preparativi per le prossime Olimpiadi invernali, che si svolgeranno nel 2030 sulle Alpi francesi, sono già iniziati da tempo. Il comune di Torino si è attivato quasi due anni fa, offrendosi di ospitare le gare di pattinaggio di velocità nel palazzetto dell’Oval Lingotto, all’interno di un complesso polifunzionale della città.
Dopo alcune dichiarazioni ufficiali, la partecipazione di Torino era sembrata praticamente certa. Pochi mesi fa, però, la città di Heerenveen, nei Paesi Bassi (dove il pattinaggio è sport nazionale), ha messo a disposizione una struttura più moderna e capiente; Torino comunque continua a sperare di essere scelta.
Torino aveva messo a disposizione il suo palazzetto già verso la metà del 2024, inviando la sua candidatura al Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Il 24 luglio del 2024 il comitato aveva ufficializzato l’assegnazione dei giochi del 2030 alle Alpi francesi, che già alla fine del 2023 erano state indicate dallo stesso comitato come “preferred host”, cioè ospitante dato per favorito. Contemporaneamente, il sindaco di Torino aveva annunciato che l’Oval era stato scelto dal comitato per ospitare le gare di pattinaggio di velocità.
La comunicazione ufficiale era stata pubblicata sia sul sito del comune, sia su quello della regione Piemonte, anche se l’accordo non era stato ancora ufficializzato dal comitato organizzatore francese. Nei mesi successivi, in effetti, è diventato sempre più chiaro che non ci fosse nulla di definitivo.
Nell’aprile del 2025 il comitato organizzatore era andato in visita alla città di Heerenveen, nel nord dei Paesi Bassi, per fare un sopralluogo del suo impianto, il Thialf Oval, un’opzione che era già stata valutata come possibile tra la fine del 2023 e la primavera del 2024. L’impianto nederlandese è considerato uno dei migliori palazzetti del mondo per le gare di pattinaggio di velocità, sport nel quale gli atleti dei Paesi Bassi hanno ottenuto moltissime vittorie e riconoscimenti.

Il Thialf Oval a Heerenveen, nei Paesi Bassi (Evelien1009 via Wikimedia Commons)
Pochi giorni dopo, il comitato organizzatore si è spostato a Torino per visitare l’Oval Lingotto, un impianto creato per ospitare le Olimpiadi invernali del 2006. È più piccolo del Thialf Oval (8.500 posti, contro 12.500) ed è stato stimato che per renderlo idoneo alle Olimpiadi del 2030 sarebbero necessari circa 12 milioni di euro. La soluzione nederlandese, che invece sarebbe già pronta, sarebbe quindi anche più economica. Torino, tuttavia, si troverebbe molto più vicino alle Alpi francesi e alle altre sedi olimpiche, rispetto ai Paesi Bassi.
Dopo aver fatto altri sopralluoghi a dicembre, il comitato organizzatore sta ancora valutando quale opzione scegliere. Secondo il Corriere della Sera, entro fine febbraio Torino e Heerenveen dovrebbero fornire al comitato dei dossier sui rispettivi impianti e su come intendono eventualmente organizzarsi in vista della partecipazione alle Olimpiadi, per esempio rispetto allo spostamento e all’ospitalità degli atleti e dei tecnici.



