La polizia francese ha perquisito gli uffici del social network X a Parigi

Elon Musk (AP/Markus Schreiber)
Elon Musk (AP/Markus Schreiber)

Martedì la polizia francese ha perquisito gli uffici francesi del social network X, di proprietà del miliardario statunitense Elon Musk. La perquisizione è avvenuta nell’ambito di un’inchiesta aperta dalla procura di Parigi nel gennaio del 2025, dopo una segnalazione del parlamentare Eric Bothorel, che appartiene a Renaissance, il partito di centro del presidente Emmanuel Macron. Bothorel aveva criticato i cambiamenti introdotti all’algoritmo di X da quando il social network era stato acquisito da Musk, sostenendo che promuovesse informazioni false e di parte.

La procura di Parigi ha spiegato che col tempo sono arrivate altre segnalazioni, e che l’inchiesta nel tempo si è allargata. Alcune di queste riguardavano anche il funzionamento di Grok, un programma di intelligenza artificiale integrato con X, che tra le altre cose permetteva di modificare le foto condivise sul social per “spogliare” le persone ritratte, anche minorenni (questa funzione è stata nel frattempo disattivata).

La procura ha detto di avere convocato per un colloquio a Parigi lo stesso Musk e Linda Yaccarino, che fu la direttrice di X dal 2023 al 2025, il 20 aprile 2026. In un comunicato citato dai giornali francesi ha anche specificato che al momento l’indagine avrebbe semplicemente uno scopo «costruttivo», per assicurare che X rispetti le leggi francesi.