Gli agenti dell’ICE a Minneapolis inizieranno a indossare le bodycam

Il governo statunitense ha annunciato che i poliziotti dell’ICE e dell’Agenzia delle dogane e della protezione delle frontiere (CBP) schierati a Minneapolis inizieranno a indossare delle bodycam, cioè piccole telecamere personali che servono a riprendere le loro azioni quando sono in servizio. L’ICE e la CBP sono le due principali agenzie federali che si occupano di controllare l’immigrazione. Kristi Noem, segretaria alla Sicurezza interna degli Stati Uniti, ha scritto che le telecamere verranno introdotte immediatamente e che il loro utilizzo sarà poi esteso al resto del paese.
L’ICE e la CBP sono entrambe impiegate a Minneapolis, in un’operazione per fare rastrellamenti contro gli immigrati ritenuti irregolari. Nelle ultime settimane l’operazione ha causato critiche e grosse proteste a Minneapolis perché gli agenti usano metodi eccezionalmente violenti e brutali. Agenti dell’ICE e della CBP hanno anche ucciso due persone, Renee Nicole Good e Alex Pretti, durante i rastrellamenti.
Diversi politici Democratici e Repubblicani moderati avevano sostenuto l’introduzione delle bodycam, sostenendo che aiuterebbero a controllare le operazioni delle agenzie e a prevenire possibili abusi. L’introduzione delle bodycam è una delle condizioni che i Democratici avevano posto durante le discussioni al Congresso statunitense per approvare nuovi fondi per il dipartimento della Sicurezza interna (DHS).


