Ai tifosi dell’Inter sono state vietate le trasferte fino al 23 marzo, a causa del lancio di un petardo contro il portiere della Cremonese

Il portiere della Cremonese Emil Audero dopo essere stato colpito da un petardo, Cremona, 1 febbraio 2026 (ANSA/Davide Casentini)
 
Il portiere della Cremonese Emil Audero dopo essere stato colpito da un petardo, Cremona, 1 febbraio 2026 (ANSA/Davide Casentini)
 

Il ministero dell’Interno ha vietato le trasferte dei tifosi dell’Inter fino al 23 marzo, cioè per tre partite di campionato, e la vendita dei biglietti per quelle stesse partite a tutti i residenti in Lombardia. La decisione è stata presa dopo che nella partita di Serie A di domenica contro la Cremonese (che giocava in casa) un tifoso interista aveva lanciato un petardo contro il portiere avversario, Emil Audero. L’obiettivo del divieto è evitare che possano ripetersi episodi simili.

Il divieto di trasferta non si applica alla partita Milan-Inter dell’8 marzo, che tecnicamente risulta come una partita in trasferta ma che si terrà a Milano: non è quindi previsto lo spostamento della tifoseria interista in un’altra città, cosa che secondo il ministero riduce i rischi di ordine pubblico. Non si applica neanche alla partita di Champions League prevista in Norvegia contro il Bødo/Glimt il 18 febbraio.