In Australia un 13enne ha nuotato per 4 ore per far soccorrere i suoi familiari bloccati in mare

Un tratto della baia Géographe in Australia (AP Photo/Manish Swarup)
Un tratto della baia Géographe in Australia (AP Photo/Manish Swarup)

In Australia un ragazzo di 13 anni ha nuotato in mare per 4 ore per far soccorrere la madre, il fratello e la sorella, che erano stati trascinati al largo e non riuscivano più a tornare a riva, nella zona della baia Géographe, nel sud-ovest del paese. La notizia è di venerdì, anche se i giornali ne hanno scritto solo lunedì.

I quattro stavano pagaiando su kayak e tavole da stand up paddle (simili a tavole da surf gonfiabili) quando il vento li ha allontanati dalla costa. Il 13enne ha iniziato a remare per tornare a riva e chiamare i soccorsi, ma quando ha capito che non ci sarebbe riuscito ha deciso di tuffarsi e raggiungere la spiaggia a nuoto.

Ha nuotato per circa 4 chilometri: una distanza che normalmente si fa in un’ora a piedi, ma che è molto più impegnativa se fatta a nuoto. In tutto ci ha messo 4 ore. Le cose erano ulteriormente complicate dal mare mosso e dal fatto che il sole era tramontato, e la visibilità stava diminuendo. Dopo due ore ha anche deciso di togliersi il giubbotto salvagente, che lo intralciava. Paul Bresland, il capo dei soccorritori locali, ha detto a BBC che lo sforzo del ragazzo è stato «sovrumano».

Una volta arrivato a riva, il ragazzo è riuscito a dare l’allarme e a far sì che i soccorritori cercassero i suoi familiari bloccati in mare: un elicottero li ha trovati a 14 chilometri di distanza dalla costa.