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  • Domenica 1 febbraio 2026

Carlos Alcaraz ha vinto gli Australian Open

Ha battuto Novak Djokovic in finale ed è diventato il più giovane tennista di sempre a vincere tutti e quattro i tornei del Grande Slam

(AP Photo/Dita Alangkara)
(AP Photo/Dita Alangkara)
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Il tennista spagnolo Carlos Alcaraz ha battuto Novak Djokovic in quattro set (2-6, 6-2, 6-3, 7-5) e ha vinto gli Australian Open, l’unico tra i quattro tornei del Grande Slam (i principali nel tennis) che gli mancava. In questo modo, a 22 anni e 8 mesi, è diventato il più giovane tennista di sempre a vincerli tutti e quattro, battendo il record di Don Budge che resisteva dal 1938.

In precedenza Alcaraz aveva già vinto due volte ciascuna gli altri tre Slam (gli US Open nel 2022 e nel 2025, Wimbledon nel 2023 e nel 2024, il Roland Garros nel 2024 e nel 2025). Questo è quindi il suo settimo Slam, mentre Djokovic non è riuscito a vincere il 25esimo, cosa che gli avrebbe consentito di staccare anche la tennista australiana Margaret Court, che come lui ne ha vinti 24. Per la prima volta inoltre ha perso una finale agli Australian Open, dopo che ne aveva vinte 10 su 10: la prima nel 2008, quando Alcaraz non aveva nemmeno 5 anni, e l’ultima nel 2023.

Non è stata una vittoria semplice per Alcaraz. In diversi momenti ha faticato a imporre il suo gioco esuberante e dominante, e a volte gli è mancata la pazienza di allungare gli scambi e puntare sulla sua miglior prestanza fisica. Nonostante qualche errore di strategia, è stato comunque bravo a reagire all’eccellente primo set giocato da Djokovic, continuando ad accelerare e prendendo con il passare del tempo il controllo della partita.

Ha reso via via più difficile il gioco a Djokovic, difendendosi bene e contrattaccando in modi sempre diversi. Alla fine la sua maggior energia e la varietà dei suoi colpi hanno prevalso su un Djokovic che già due giorni fa aveva dovuto essere quasi perfetto (soprattutto nei momenti decisivi) per battere Jannik Sinner e arrivare in finale.

Un recupero in rovescio di Carlos Alcaraz (Fred Lee/Getty Images)

Nel primo set Djokovic ha giocato alla grande, scegliendo quasi sempre il momento giusto nello scambio per accelerare e facendo diversi colpi vincenti molto precisi, soprattutto con il dritto. Nei suoi turni al servizio è stato impeccabile, non concedendo mai occasioni ad Alcaraz, e quando serviva Alcaraz è stato aggressivo e incisivo. Ha ottenuto il break (cioè vinto un game in cui serve l’avversario) nel quarto e nell’ottavo game, vincendo il set in poco più di mezz’ora per 6-2.

Un dritto di Novak Djokovic (Clive Brunskill/Getty Images)

Nel secondo set Djokovic è stato meno brillante e Alcaraz, pur senza strafare, è riuscito a vincerlo per 6-2, cominciando a imporre il suo ritmo sulla partita. Ha ottenuto il break sia nel terzo game, grazie a un dritto deviato in modo fortunoso dal nastro e a due errori di Djokovic, sia nel settimo. Anche il secondo set è stato breve: si è concluso in mezz’ora.

Il terzo set è stato più equilibrato, ma Alcaraz è sembrato comunque più fresco e in controllo; arrivava meglio sulla palla e riusciva a variare bene il gioco. Nel quinto game ha ottenuto il break, poi sul 5-3 ha avuto cinque set point sul servizio di Djokovic: il serbo ha annullato i primi quattro, ma al quinto ha tirato fuori un rovescio lungolinea che ha permesso ad Alcaraz di passare in vantaggio nella partita e portarsi a un solo set dalla vittoria.

All’inizio del quarto set Djokovic ha dimostrato ancora una volta, a quasi 39 anni, di essere eccezionale nel giocare sotto pressione, annullando sei palle break ad Alcaraz nel secondo game in modi quasi sempre notevoli. Sul 4-4 è stato il serbo ad avere una palla break, ma non l’ha sfruttata tirando fuori di poco con il dritto. Sul 6-5 per lui, invece, Alcaraz ha colto subito l’occasione e al primo match point si è portato a casa il torneo.

In questi Australian Open Carlos Alcaraz ha fatto un percorso netto fino alla semifinale, a cui è arrivato senza perdere nemmeno un set. La semifinale contro Alexander Zverev è stata invece lunga e travagliata: lo spagnolo è andato in vantaggio 2-0, poi si è fatto rimontare, anche a causa dei crampi, e infine ha vinto al quinto set dopo oltre 5 ore e mezza di gioco, dimostrando eccezionale resistenza. Con la vittoria del torneo Alcaraz ha guadagnato altri punti per allungare al primo posto nel ranking mondiale, anche perché Jannik Sinner (che è secondo) lo scorso anno aveva vinto il torneo, ed essendo uscito in semifinale ha perso punti.