Nicki Minaj è diventata la «fan numero uno» di Trump
La rapper più famosa del mondo non perde occasione di adularlo e ora si è inventata di aver ricevuto una costosissima tipologia di visto

Mercoledì Nicki Minaj, la rapper più famosa al mondo, ha pubblicato sul suo account X la foto di una “Trump Gold Card”, dicendo che le era stata regalata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. È una particolare tipologia di visto, introdotto dall’amministrazione statunitense alla fine dello scorso anno, che garantisce lo status di residente permanente a lavoratori stranieri qualificati: solo presentare la domanda costa 15mila dollari (non rimborsabili se la richiesta viene respinta) e successivamente per ottenere il visto bisogna pagare una tassa da un milione di dollari.
Quando era stato presentato, il programma era stato fortemente criticato per come avvantaggia le persone ricche in un momento in cui l’amministrazione Trump sta applicando le sue note e violente politiche anti immigrazione. L’ipotesi che Nicki Minaj potesse aver ricevuto il visto in regalo ha rianimato le polemiche: la rapper, che nell’ultimo anno è diventata una grande sostenitrice di Trump, è nata a Trinidad e Tobago, uno stato insulare davanti alle coste del Venezuela, e arrivò negli Stati Uniti illegalmente insieme ai suoi genitori quando aveva 5 anni.
Interrogato dal New York Times sulla questione, un funzionario della Casa Bianca rimasto anonimo ha detto che in realtà la carta era più che altro un «ricordo» che Trump aveva donato a Minaj per aver partecipato a un suo evento, e non un «documento di visto». Minaj stessa ha scritto su X che stava «completando le pratiche per la cittadinanza», a cui non si può accedere attraverso l’acquisto di una Trump Gold Card.
È molto probabile infatti che Minaj abbia già uno status di residente permanente, dato che vive negli Stati Uniti da quasi quarant’anni ed è sposata dal 2019 con il cittadino statunitense Kenneth Petty. Per richiedere la cittadinanza negli Stati Uniti bisogna essere sposati da almeno tre anni con un cittadino o una cittadina statunitense o avere il visto da residente permanente da almeno cinque anni.
Minaj ha ricevuto la Trump Gold Card prima di partecipare all’evento di presentazione dei Trump Accounts, un nuovo tipo di conto di investimento per minorenni, gestito dagli adulti, introdotto dall’amministrazione Trump nel cosiddetto Big Beautiful Bill e i cui dettagli non sono ancora del tutto chiari. Minaj era presente sul palco con Trump e si è descritta come «probabilmente la sua fan numero uno», prima di mostrare la carta.
Fino al 2020 Minaj aveva pubblicamente sostenuto posizioni contrarie a quelle dell’amministrazione Trump: in un post su Facebook del 2018 aveva criticato la politica migratoria di separazione delle famiglie applicata durante il suo primo mandato e per tutta la sua carriera aveva sostenuto la comunità LGBT+.
Le sue opinioni hanno iniziato ad allinearsi con quelle di Trump durante la pandemia da COVID-19. Senza esplicitamente sostenere le posizioni del presidente, che in quel periodo esprimeva dubbi sull’efficacia dei vaccini contro il virus, aveva dichiarato di non essersi vaccinata e per questo nel 2021 aveva anche saltato il Met Gala, l’evento mondano più importante e prestigioso nella moda.
Da quando Trump si è nuovamente insediato come presidente all’inizio del 2025, il sostegno di Minaj nei suoi confronti è diventato esplicito. La rapper ha iniziato a pubblicare molti contenuti a favore di Trump sul suo profilo, sostenendo in particolare le politiche messe in atto da Trump e dai suoi alleati per vietare alle atlete trans di partecipare in competizioni femminili. È anche intervenuta a un evento organizzato dall’amministrazione statunitense alle Nazioni Unite in cui ha sostenuto che in Nigeria sia in corso uno sterminio della popolazione cristiana con il benestare del governo, una teoria senza fondamento molto pubblicizzata da Trump.
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Questo nuovo posizionamento si è consolidato a dicembre del 2025, quando Minaj è apparsa sul palco di un evento dell’associazione conservatrice Turning Point USA insieme a Erika Kirk, moglie dell’attivista di estrema destra Charlie Kirk ucciso lo scorso settembre durante un incontro pubblico all’università dello Utah. Durante una lunga intervista Minaj aveva più volte parlato della sua stima per Trump, di cui Kirk era uno dei principali alleati, e aveva criticato il governatore della California Gavin Newsom per il suo sostegno alle persone che decidono di intraprendere un percorso di transizione di genere quando sono ancora molto giovani.
Dopo quell’apparizione Minaj, già molto criticata da una parte importante della sua fanbase, aveva perso 10 milioni di follower su Instagram e aveva disattivato il suo profilo.



