Per la Corte penale internazionale l’ex presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, può essere processato

Rodrigo Duterte presta giuramento durante un'udienza al Senato filippino a Manila, 28 ottobre 2024 (AP Photo/Aaron Favila)
Rodrigo Duterte presta giuramento durante un'udienza al Senato filippino a Manila, 28 ottobre 2024 (AP Photo/Aaron Favila)

Secondo la Corte penale internazionale (ICC), il principale tribunale internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, l’ex presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, è idoneo a essere processato. Duterte ha 80 anni, è stato arrestato lo scorso marzo a Manila e da allora si trova in detenzione preventiva all’Aia, nei Paesi Bassi, dove ha sede la Corte: è accusato di crimini contro l’umanità, per la dura repressione legata alle sue politiche sul contrasto al commercio illegale e all’uso di droghe illegali nelle Filippine.

La sua difesa aveva sostenuto che non fosse in grado di subire un processo a causa dei suoi problemi di salute e del declino cognitivo. I giudici della Corte, su parere medico, hanno invece ritenuto che sia in grado di partecipare: il prossimo 23 febbraio si dovrà presentare a un’udienza preliminare in cui verranno di nuovo formalizzate le accuse per le quali è incriminato.

Duterte fu presidente delle Filippine dal 2016 al 2022, e prima ancora sindaco di Davao, la città più importante nel sud del paese. Durante il suo mandato da sindaco creò milizie civili incaricate di uccidere chiunque fosse sospettato di spaccio o tossicodipendenza, o considerato un pericolo per l’ordine pubblico. Quando fu eletto presidente portò avanti queste politiche su scala più ampia.

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