L’aeroporto di Vilnius, in Lituania, è stato di nuovo chiuso a causa dell’incursione di alcuni palloni aerostatici dalla Bielorussia

Un pallone aerostatico lanciato in Lituania dalla Bielorussia il 5 ottobre 2025 (State Border Guard Service via AP)
Un pallone aerostatico lanciato in Lituania dalla Bielorussia il 5 ottobre 2025 (State Border Guard Service via AP)

Martedì sera l’aeroporto di Vilnius, in Lituania, ha temporaneamente sospeso i voli per motivi di sicurezza a causa della presenza in aria di alcuni palloni aerostatici provenienti dalla Bielorussia che hanno violato lo spazio aereo lituano. È la decima volta dall’inizio di ottobre che l’aeroporto, che si trova a circa 30 chilometri dal confine, deve chiudere a causa di incursioni simili: questi palloni solitamente sono utilizzati per contrabbandare sigarette, dato che da quando è iniziata la guerra in Ucraina molti paesi di confine dell’Unione Europea (inclusa la Lituania) hanno rafforzato le frontiere, e i contrabbandieri hanno cercato alternative al trasporto via terra.

Per i piloti d’aereo sono difficili da vedere, e abbatterli è rischioso per i centri abitati che sorvolano: il governo lituano li considera una forma di «attacco ibrido» e sostiene che la Bielorussia, grande alleata della Russia, non faccia volutamente niente per fermarli, con l’obiettivo di destabilizzare il paese. Per questo all’inizio di dicembre il governo lituano aveva dichiarato lo stato di emergenza nazionale in risposta a queste incursioni e aveva deciso di dispiegare per tre mesi l’esercito lungo il confine tra i due paesi.