L’esercito israeliano ha recuperato il corpo dell’ultimo ostaggio ancora nella Striscia di Gaza

L’esercito israeliano ha trovato e recuperato il corpo di Ran Gvili, l’ultimo ostaggio che ancora si trovava nella Striscia di Gaza. Il suo corpo è stato portato in Israele nel pomeriggio di lunedì. Gvili aveva 24 anni, era un agente di polizia e fu ucciso negli attacchi del 7 ottobre del 2023 mentre cercava di difendere un kibbutz. Quasi tutti gli ultimi ostaggi, sia vivi che morti, erano stati trovati e restituiti a Israele nelle settimane successive al cessate il fuoco concordato fra Israele e Hamas lo scorso ottobre, ma finora non si avevano informazioni su dove si trovasse il corpo di Gvili. Nei giorni scorsi l’esercito aveva iniziato a esumare corpi in un cimitero a est della città di Gaza, dove ha testato 250 cadaveri: ha identificato Gvili grazie alla conformazione dei denti e alle impronte digitali.
Il suo ritrovamento è importante anche perché nei giorni scorsi Israele aveva detto che avrebbe accettato di aprire il varco di Rafah, importante punto di confine fra la Striscia di Gaza e l’Egitto, solo una volta che il corpo di Gvili fosse stato riportato nel paese. Il recupero del corpo dovrebbe anche permettere l’inizio della cosiddetta “seconda fase” del piano per la fine della guerra nella Striscia, in cui fra le altre cose il territorio dovrebbe essere ricostruito.
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