Più della metà delle case di Kiev è ancora senza elettricità a causa dell’attacco russo di martedì

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che mercoledì mattina il 60 per cento delle case di Kiev era ancora senza elettricità a causa dell’attacco alle infrastrutture energetiche della città compiuto dalla Russia nella notte tra lunedì e martedì. Circa 4mila case sono inoltre senza riscaldamento, un problema reso ancora più grave dalle rigide temperature di questi giorni: a Kiev oggi la temperatura è tra i -11 e i -15 °C. Le autorità cittadine hanno detto che per ripristinare i collegamenti ci vorrà ancora del tempo.
La Russia colpisce le infrastrutture energetiche dell’Ucraina con l’obiettivo di utilizzare il freddo come ulteriore arma per danneggiare la popolazione civile. Per aiutare le persone coinvolte il ministero dell’Interno ha allestito centri di assistenza.
I problemi a Kiev riguardano anche le condizioni delle strade: molte sono parzialmente coperte di ghiaccio e una persona è morta dopo essere scivolata. Zelensky ha accusato l’amministrazione del sindaco Vitali Klitschko di non aver gestito la manutenzione in maniera adeguata.


