«È successo qualcosa? Io non mi sono accorta di niente»

Beatrice Venezi ha parlato per la prima volta delle proteste contro la sua nomina a direttrice musicale della Fenice di Venezia, e ha esordito così

La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi (Ciro Fusco/Ansa)
La direttrice d'orchestra Beatrice Venezi (Ciro Fusco/Ansa)

Martedì la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi ha parlato per la prima volta pubblicamente della contestazione che la riguarda da mesi, iniziata dopo la sua nomina alla direzione musicale del teatro La Fenice di Venezia il 24 settembre. Dopo essere stata sui giornali nazionali per settimane, alla conferenza stampa della Carmen, l’opera che dirigerà al teatro Verdi di Pisa, ha risposto a una domanda sul tema con una battuta: «Ma perché, è successo qualcosa? Io non mi sono accorta di niente».

Negli ultimi mesi Venezi si trovava infatti a Buenos Aires, dove è direttrice principale ospite del teatro Colón. È previsto infatti che il suo incarico alla Fenice inizi il prossimo ottobre. Sempre con sarcasmo ha aggiunto di essere «talmente raccomandata che lavoro soltanto all’estero», alludendo alla critica che le è stata mossa di essere stata nominata alla Fenice solo per via della sua vicinanza alla destra di governo.

Durante l’incontro Venezi è apparsa molto spavalda e poco propensa a riconoscere il peso del dibattito dei mesi precedenti. Ha detto che secondo lei, all’estero, a fare una brutta figura non era stata lei ma il teatro La Fenice, aggiungendo che fuori dall’Italia «ci si domanda come sia possibile che una fondazione teatrale gestita con soldi pubblici venga di fatto governata dai sindacati, in un contesto quasi anarchico».

È un’osservazione imprecisa perché la contestazione non è nata solo dagli iscritti ai sindacati, ma da tutta l’orchestra. Molti esperti inoltre si sono espressi negli scorsi mesi sostenendo che le doti tecniche e la scarsa esperienza di Venezi nel mondo della lirica siano insufficienti per quel ruolo.

Venezi ha poi commentato anche le spillette dorate che avevano indossato i membri dell’orchestra durante l’annuale concerto di Capodanno della Fenice, utilizzate come forma di protesta contro la sua nomina. Anche in questo caso ha sminuito la portata della protesta dicendo che «avrebbero potuto farle più stilizzate, magari con uno Swarovski».

Negli scorsi mesi la nomina di Venezi è stata contestata in modo trasversale, un fatto raro nell’ambiente musicale. Venezi non ha ricoperto ruoli di rilievo in teatri di primissimo piano e non ha alle spalle un lungo percorso nella lirica.

Il sovrintendente Nicola Colabianchi aveva scelto Venezi senza consultare l’orchestra, un passaggio non obbligatorio ma abituale. Dopo l’annuncio era stato proclamato lo stato di agitazione, c’erano stati scioperi e altre forme di contestazione, come il lancio di volantini prima di uno spettacolo. Prima di organizzare la protesta con le spillette, i musicisti avevano persino valutato di far saltare il concerto di Capodanno, che è un evento molto seguito e trasmesso da Rai 1.