L’uomo che uccise l’ex primo ministro giapponese Shinzo Abe è stato condannato all’ergastolo

Tetsuya Yamagami fermato dopo l'uccisione di Shinzo Abe (EPA/The Asahi Shimbun/ANSA)
Tetsuya Yamagami fermato dopo l'uccisione di Shinzo Abe (EPA/The Asahi Shimbun/ANSA)

L’uomo che nel 2022 uccise l’ex primo ministro del Giappone Shinzo Abe è stato condannato all’ergastolo. Si chiama Tetsuya Yamagami e ha 45 anni. Era stato immediatamente arrestato dopo l’attacco. Nel corso del processo Yamagami aveva ammesso l’omicidio di Abe, che aveva ucciso con due colpi sparati con una pistola che aveva costruito da sé. L’omicidio avvenne  l’8 luglio, mentre Abe stava parlando alla folla a Nara, vicino a Kyoto.

Durante il processo Yamagami aveva motivato l’omicidio con le relazioni che Abe avrebbe avuto con la Chiesa dell’unificazione, un gruppo religioso diffuso soprattutto negli Stati Uniti e in Asia orientale, che ha milioni di membri ed è considerato piuttosto simile a una setta. Yamagami riteneva che la fede di sua madre nella Chiesa e le grosse donazioni che aveva fatto sarebbero state la causa principale dell’impoverimento della sua famiglia.