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  • Venerdì 16 gennaio 2026

Nell’India orientale stanno cercando un elefante che ha ucciso più di 20 persone

È un maschio che si è allontanato dal suo branco, e non è semplice da rintracciare perché cambia spesso percorso

Un elefante fotografato nello stato indiano del Karnataka (Abhishek Chinnappa/Getty Images)
Un elefante fotografato nello stato indiano del Karnataka (Abhishek Chinnappa/Getty Images)
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La polizia forestale indiana sta cercando un elefante che da inizio mese ha ucciso almeno 22 persone nello stato orientale del Jharkhand. Gli attacchi sono avvenuti tra il 1° e il 9 gennaio nella regione di West Singhbhum, nel sud dello stato, dove le autorità hanno dichiarato lo stato di massima allerta. Tra le persone uccise ci sono un uomo di 35 anni, una coppia con due bambini e un agente forestale.

A Chaibasa, la capitale della regione, le autorità hanno invitato i residenti a rimanere lontani dalle zone forestali e a non uscire di casa dopo il tramonto. La maggior parte degli attacchi si è verificata infatti di notte, mentre gli abitanti dei villaggi sorvegliavano il riso immagazzinato nei campi e nei fienili, una pratica comune nelle zone rurali dell’India.

Aditya Narayan, funzionario della polizia forestale di Chaibasa, ha detto che stando alle indagini svolte finora si tratterebbe di un giovane elefante maschio diventato «estremamente violento» dopo l’allontanamento dal suo branco. La polizia ha cercato di sedare l’animale in tre occasioni, tutte fallite.

L’elefante percorre in media 30 chilometri al giorno, e per cercare di rintracciarlo sono stati coinvolti un centinaio di agenti forestali ed esperti di fauna selvatica provenienti da altri tre stati indiani. Localizzarlo però non è facile, perché non segue una direzione costante e cambia spesso percorso.

Negli ultimi cinque anni in India almeno 2.800 persone sono state uccise da elefanti, che sempre più spesso si spostano fuori dai loro habitat naturali a causa della deforestazione, della scarsità di cibo e acqua e della crescente espansione di aree residenziali e infrastrutture nei corridoi migratori destinati al loro passaggio.

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