Di cosa è accusato il Garante della privacy
L'indagine si basa su rimborsi ritenuti anomali per alloggi in albergo e spese in macelleria, tra le altre cose

Giovedì la procura di Roma ha ordinato la perquisizione della sede romana del Garante della privacy, e delle case a Roma, Torino, Firenze e Salerno dei quattro membri del collegio direttivo, incluso il presidente Pasquale Stanzione, tutti indagati.
I dettagli delle accuse sono contenuti nel verbale della procura, in cui si parla di una gestione «abbastanza disinvolta» delle spese pubbliche, e in cui viene riportata una serie di episodi in cui secondo la procura i membri del collegio direttivo avrebbero usato in modo improprio fondi o beni pubblici a cui avevano accesso per via della loro posizione. Inoltre i membri del collegio si sarebbero fatti influenzare nelle loro decisioni in cambio di favori o denaro: i reati ipotizzati nell’inchiesta sono dunque peculato e corruzione.
La procura dice che dal 2021 al 2024 le spese per il collegio direttivo sono aumentate del 46 per cento. Dice anche che l’eccedenza sarebbe in larga parte riconducibile, come scrive Repubblica riportando un passaggio del verbale, «a rimborsi per viaggi, soggiorni in alberghi di categoria cinque stelle, cene di rappresentanza, servizi di lavanderia fino a ricomprendere altresì fitness e cura della persona». Le indagini comunque sono in corso e le accuse dovranno essere provate, qualora l’inchiesta dovesse portare a un processo.
Secondo le accuse, la vicepresidente Ginevra Cerrina Feroni avrebbe pagato il parrucchiere con la carta di credito a carico del Garante, ma questa spesa sarebbe poi stata restituita. E un altro membro del collegio direttivo, Guido Scorza, avrebbe pagato allo stesso modo una cena non inerente all’attività lavorativa a 7 o 8 persone. Il presidente Stanzione, tra il 2023 e il 2025, avrebbe comprato carne per oltre 6 mila euro in una delle macellerie romane più note e rinomate, Angelo Feroci.
La procura ha ritenuto anomala anche una serie di spese per gli alloggi negli hotel a Roma, compresi quelli dell’unico membro del collegio che è residente nella capitale e che risulta aver chiesto rimborsi per pernottamenti e trasporti come un pendolare. Nel verbale vengono citati dei voli in classe business ai quali i membri del collegio non avrebbero avuto diritto, e si fa riferimento a una missione per il G7 di Tokyo del 2023 che sarebbe dovuta costare 34mila euro e la cui spesa finale superò invece gli 80mila, di cui la metà proprio spesi in voli.
Infine nel verbale si parla dell’uso per scopi personali dell’auto messa a disposizione dei membri del collegio per le loro funzioni. Uno di questi casi riguarda una visita di Agostino Ghiglia, il componente del collegio direttivo vicino a Fratelli d’Italia, alla sede del partito a Roma, in via della Scrofa.
Nelle carte dell’inchiesta si parla poi di verifiche in corso sulla casa presa in affitto in piazza della Pigna a Roma per il presidente Pasquale Stanzione, residente a Salerno. Stanzione avrebbe stipulato «un contratto di locazione agevolata con un canone iniziale di 2.900 euro mensili che l’Autorità gli rimborsava: a partire dagli ultimi mesi del 2025 il rimborso richiesto sarebbe salito a euro 3.700 mensili e motivato da una presunta “rinegoziazione privata” del contratto di cui all’Autorità non sarebbe stata data adeguata comunicazione». Si fa anche riferimento a un bed and breakfast sempre in piazza della Pigna e vicino all’alloggio di Stanzione: una struttura riconducibile a società legate alle figlie di Stanzione, «i cui rapporti con i rimborsi da parte dell’Autorità», si dice, «sono in corso di accertamento».

Pasquale Stanzione (secondo da sinistra), il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e alla sinistra del presidente gli altri componenti del collegio, Roma, 11 luglio 2025 (ANSA/Presidenza della Repubblica)
L’accusa di corruzione si basa principalmente sul caso ITA Airways, compagnia aerea che è estranea all’inchiesta, ma che era sotto procedimento del Garante. Il sospetto della procura è che i membri del collegio abbiano deciso di assegnare una sanzione definita «meramente formale» a ITA Airways dopo aver ricevuto una tessera ciascuno del programma fedeltà del valore stimato di 6mila euro. Nel verbale si fa notare che ITA Airways aveva affidato la gestione della protezione dei dati a uno studio fondato da uno dei membri del collegio del Garante, e nel quale, come scrive il Fatto Quotidiano, tuttora lavora sua moglie.
Nell’inchiesta della procura sono poi citati come meritevoli di un approfondimento investigativo altri procedimenti del Garante. Uno riguarda Meta, la società proprietaria tra le altre cose di Facebook e Instagram, per la violazione della privacy delle persone riprese con i Ray-Ban Meta Glasses, gli occhiali di Meta dotati di telecamera. Mentre i funzionari del Garante avevano proposto per Meta una multa di 44 milioni di euro, i membri del collegio chiamato a prendere la decisione finale l’avrebbero ridotta a 12,5 milioni e poi a 1 milione. Alla fine la multa è stata annullata per intervenuta scadenza dei termini legali, e la procura sospetta che di questa scadenza i membri del collegio fossero consapevoli.
– Leggi anche: Cos’è e cosa fa il Garante della privacy
Gli attuali componenti del Garante sono stati scelti nel 2020, durante il secondo governo di Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, sostenuto da una maggioranza di cui facevano parte Partito Democratico, Liberi e Uguali, e Italia Viva. Il presidente Stanzione è espressione del PD, la vicepresidente Ginevra Cerrina Feroni è una costituzionalista fiorentina vicina alla Lega, Ghiglia è stato membro di Fratelli d’Italia mentre Guido Scorza è un giurista espresso dal M5S. Negli ultimi mesi le attività del Garante e i dubbi sulla sua indipendenza avevano ricevuto anche l’attenzione di Report, il programma di giornalismo di inchiesta che va in onda su Rai 3.



