Gli Stati Uniti hanno abbordato un’altra petroliera nel mar dei Caraibi, la sesta

Una petroliera sul lago Maracaibo, in Venezuela, il 7 gennaio 2026. (AP/Edgar Frias)
Una petroliera sul lago Maracaibo, in Venezuela, il 7 gennaio 2026. (AP/Edgar Frias)

Giovedì l’esercito degli Stati Uniti ha intercettato e abbordato una petroliera nel mar dei Caraibi. Si tratta della sesta in poco più di un mese, da quando cioè gli Stati Uniti hanno intensificato le loro attività per impedire il trasporto di petrolio verso e dal Venezuela.

Il ministero della Difesa statunitense ha detto che i soldati che hanno abbordato la petroliera sono decollati dalla portaerei USS Gerald Ford, che si trova nel mar dei Caraibi, e che l’operazione è avvenuta poco prima dell’alba, ora locale. Ha anche detto che il nome della nave è Veronica, ma non ha specificato quale bandiera batta.

Da diverse settimane gli Stati Uniti stanno intervenendo per bloccare gran parte del commercio del petrolio venezuelano, che avviene aggirando le sanzioni a cui il Venezuela è sottoposto, e usando una serie di navi (come per l’appunto la Veronica) che lavorano in modo poco trasparente e la cui proprietà non è chiara, e che vengono comunemente definite “flotta fantasma”.

L’operazione è stata effettuata poche ore prima che il presidente statunitense Donald Trump incontri la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado a Washington. Dopo avere catturato il presidente venezuelano Nicolás Maduro, lo scorso 3 gennaio, Trump ha detto di voler collaborare con la nuova presidente ad interim, Delcy Rodríguez, principalmente allo scopo di gestire le riserve di petrolio venezuelane. Al momento non è chiaro se Machado avrà un ruolo di governo in Venezuela.

– Leggi anche: Il petrolio del Venezuela è diverso