A Minneapolis un agente dell’ICE ha sparato a un immigrato, ferendolo, una settimana dopo l’uccisione di Renee Nicole Good

Una persona durante una manifestazione di protesta a Minneapolis, il 14 gennaio (AP Photo/John Locher)
Una persona durante una manifestazione di protesta a Minneapolis, il 14 gennaio (AP Photo/John Locher)

Mercoledì sera a Minneapolis, nel Minnesota, un agente dell’ICE, l’agenzia federale degli Stati Uniti che si occupa del controllo delle frontiere e dell’immigrazione, ha sparato a un uomo durante un tentativo di arresto, ferendolo. È avvenuto appena una settimana dopo che in città un altro agente dell’ICE aveva ucciso Renee Nicole Good, una donna che era a bordo della sua auto. L’omicidio di Good aveva causato in tutto il paese grandi proteste contro i metodi violenti dell’ICE.

Tricia McLaughlin, portavoce del dipartimento di Sicurezza nazionale, ha detto che mercoledì gli agenti dell’ICE stavano compiendo un’operazione in città per cercare di arrestare un uomo venezuelano che si trova negli Stati Uniti illegalmente. McLaughlin ha detto che nel corso dell’operazione l’uomo avrebbe cercato di aggredire un agente, insieme ad altre due persone, e poi di fuggire. L’agente gli avrebbe quindi sparato a una gamba nel tentativo di difendersi. Sia l’agente che l’uomo ferito sono ricoverati in ospedale.

– Leggi anche: Le proteste per l’uccisione di Renee Nicole Good