Un aereo ha dovuto fare un atterraggio d’emergenza a Barcellona per un allarme bomba infondato

L'aereo di Turkish Airlines arrivato all'aeroporto di Barcellona, 15 gennaio 2026 (EPA/QUIQUE GARCIA)
L'aereo di Turkish Airlines arrivato all'aeroporto di Barcellona, 15 gennaio 2026 (EPA/QUIQUE GARCIA)

Un aereo della compagnia Turkish Airlines partito da Istanbul ha dovuto fare un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Barcellona a causa della presunta minaccia di una bomba a bordo. L’agenzia che gestisce gli aeroporti spagnoli (AENA) ha detto che sono stati attivati i protocolli di sicurezza sia in volo che sulla pista dell’aeroporto: sono stati mobilitati agenti e mezzi della Guardia Civil, della polizia nazionale e dei Mossos d’Esquadra (cioè la polizia regionale catalana), oltre a vigili del fuoco e protezione civile. Sono anche stati mobilitati due aerei da caccia.

El País scrive che si è trattato di «uno scherzo». La Guardia Civil, una forza di polizia con funzioni anche militari, ha aperto un’indagine.

Il volo TK1853 era partito attorno alle 9 di giovedì, e secondo quanto ricostruito dal giornale catalano La Vanguardia i protocolli di sicurezza sono stati attivati mentre sorvolava la Sardegna. In base alle prime informazioni raccolte dai giornali spagnoli, un passeggero a bordo si sarebbe collegato alla rete WiFi dell’aereo, l’avrebbe rinominata segnalando la presenza di una bomba: poi uno degli altri passeggeri avrebbe visto il messaggio e avvisato l’equipaggio. A quel punto uno dei piloti ha lanciato l’allarme.

L’arrivo del volo era previsto alle 11; una volta atterrato, l’aereo è stato fatto spostare in una zona isolata dell’aeroporto, che nel frattempo ha continuato a operare regolarmente. L’AENA ha dichiarato l’emergenza conclusa attorno alle 14.