Donald Trump ha minacciato di imporre dazi del 25 per cento a chi commercia con l’Iran

Cartelli che chiedono l'intervento di Donald Trump in Iran durante una protesta contro il regime iraniano davanti all'ambasciata del paese a Londra, il 12 gennaio 2026 (AP Photo/Alastair Grant)
Cartelli che chiedono l'intervento di Donald Trump in Iran durante una protesta contro il regime iraniano davanti all'ambasciata del paese a Londra, il 12 gennaio 2026 (AP Photo/Alastair Grant)

Il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato con un post sul social network Truth che imporrà dazi del 25 per cento su ogni paese che mantiene relazioni commerciali con l’Iran. È un ulteriore tentativo di mettere sotto pressione il regime iraniano, dopo la minaccia di intervenire militarmente nel paese in caso prosegua la violentissima repressione delle vaste proteste in corso da oltre due settimane. Nel messaggio Trump dice che la misura ha effetto immediato, ma come con molte altre sue decisioni non è chiaro se, come e quando saranno completati i passaggi legislativi e burocratici per far entrare effettivamente in vigore questi dazi.

Quelli annunciati da Trump sono chiamati “dazi secondari’: nei mesi scorsi gli Stati Uniti li avevano imposti anche contro chi acquista petrolio dalla Russia. Il commercio fra l’Iran e il resto del mondo è già fortemente limitato dalle pesanti sanzioni statunitensi contro il regime. I paesi che hanno mantenuto relazioni commerciali di qualche tipo con l’Iran sono comunque un centinaio, secondo l’agenzia specializzata Trade Data Monitor: fra questi i principali partner economici sono Cina, India, Pakistan e Turchia.

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