La presidente dell’Honduras ha chiesto un riconteggio dei voti delle elezioni presidenziali di novembre

La polizia militare sorveglia il congresso mentre i sostenitori del partito di governo Libre protestano contro i risultati delle elezioni presidenziali a Tegucigalpa, la capitale dell'Honduras (Fernando Destephen/AP)
La polizia militare sorveglia il congresso mentre i sostenitori del partito di governo Libre protestano contro i risultati delle elezioni presidenziali a Tegucigalpa, la capitale dell'Honduras (Fernando Destephen/AP)

La presidente dell’Honduras Xiomara Castro, esponente del partito di governo Libre, di orientamento socialdemocratico, ha chiesto un riconteggio dei voti delle elezioni presidenziali tenute a novembre e vinte da Nasry “Tito” Asfura, candidato del Partito nazionale conservatore. Asfura aveva ottenuto il 40,3 per cento dei voti, contro il 39,5 per cento di Salvador Nasralla, candidato del Partito liberale. Castro ha accusato il Consiglio Nazionale Elettorale di non aver conteggiato 4.774 schede e di non aver esaminato 292 ricorsi presentati dopo il voto. Ha inoltre detto che la richiesta di riconteggio è sostenuta da 69 deputati del parlamento.

Le elezioni si erano svolte in un contesto particolarmente caotico. I risultati ufficiali erano stati diffusi solo un mese dopo il voto, a causa di numerosi problemi tecnici che avevano reso necessario il conteggio manuale di centinaia di migliaia di schede. La campagna elettorale era stata segnata, tra le altre cose, dall’intervento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che aveva espresso un sostegno esplicito ad Asfura, definendolo «l’unico vero amico della libertà».