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  • Domenica 11 gennaio 2026

In Iran centinaia di persone sono state uccise nelle proteste

Le grandi manifestazioni contro il regime continuano, anche se la repressione sta diventando sempre più brutale

Proteste a Teheran il 10 gennaio 2026 (Social Media via ZUMA Press Wire)
Proteste a Teheran il 10 gennaio 2026 (Social Media via ZUMA Press Wire)
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Domenica in Iran sono proseguite le proteste dei manifestanti contro il regime. Il governo ha intensificato la repressione e si ritiene che le persone uccise siano ormai almeno 544. I numeri sono dell’agenzia di stampa iraniana Human Rights Activists News Agency (HRANA), che ha sede all’estero e ha confermato i dati attraverso testimonianze e fonti locali. Circolano comunque stime molto maggiori. La stessa agenzia dice che nel corso delle proteste degli ultimi 15 giorni sono state arrestate più di 10mila persone.

Come nei giorni scorsi, internet in Iran è bloccato, e tutto quello che sappiamo delle proteste viene dai video e dalle informazioni che i manifestanti riescono a fare arrivare aggirando il blocco: i video mostrano che le proteste sono ancora molto partecipate, sia nella capitale Teheran (da cui viene il video qui sotto) sia in altre aree del paese. La repressione però è sempre più violenta. Una fonte di BBC a Teheran ha detto che l’esercito spara direttamente contro la folla: «È come una zona di guerra, le strade sono piene di sangue. Stanno portando via i cadaveri sui camion».

Il procuratore generale iraniano ha detto che chiunque protesti è considerato un «nemico di Dio», e l’esercito iraniano ha aggiunto di essere pronto ad agire contro i manifestanti, per «sventare i piani del nemico».

Le testimonianze che arrivano dal paese parlano di uccisioni indiscriminate di manifestanti, con le forze di sicurezza che sparano all’altezza delle persone e cecchini che mirano contro chi protesta. Il New York Times ha verificato l’autenticità di un video che mostra membri delle forze di sicurezza sparare contro i manifestanti a Zahedan, nell’est dell’Iran.

Un altro video girato nella città di Mashhad mostra i manifestanti che cercano riparo in strada mentre le forze di sicurezza sparano contro di loro da un ponte pedonale. Le immagini dagli ospedali mostrano anche decine di corpi di manifestanti uccisi. Le strutture stanno facendo molta fatica ad accogliere tutti i feriti.

Nel frattempo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a minacciare l’Iran in un post sul suo social media Truth: «L’Iran vuole la LIBERTÀ come forse mai prima d’ora. Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare». Secondo i media statunitensi, in questi giorni i consiglieri militari di Trump gli avrebbero presentato delle opzioni su possibili obiettivi da bombardare in Iran. Non è ancora stata presa una decisione, ma nel frattempo l’Iran ha già detto che prevederà ritorsioni in caso di attacchi da parte degli Stati Uniti.

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