In Iran è stato bloccato internet
Mentre ci sono nuove grandi proteste: di solito il regime lo fa per reprimerle con la forza

In Iran ci sono nuove grandi proteste, mentre è in corso un blocco di internet. In passato il regime ha interrotto la connessione durante le proteste che considera difficili da gestire, per reprimerle violentemente. Online ci sono video, verificati dai media internazionali, che mostrano migliaia di persone per strada a Teheran, la capitale. Anche nel resto del paese ci sono grosse manifestazioni. Il blocco di internet è iniziato quando, giovedì, i manifestanti si sono radunati.
Le proteste, che sono le più grandi dal 2022, vanno avanti da quasi due settimane: sono iniziate per le disastrose condizioni economiche del paese e poi si sono allargate. Il regime le sta reprimendo con la violenza e contemporaneamente sta cercando di presentarle come molto minori di quanto invece mostrano le immagini che arrivano dal paese: il blocco di internet serve anche a questo, oltreché a rendere più difficili le comunicazioni tra i manifestanti, e per questo è un segnale allarmante.
Secondo la ong Iran Human Rights (IHRNGO), una delle più attendibili nonostante abbia sede in Norvegia, nelle proteste di questi giorni ci sono stati più di duemila arresti e almeno 45 persone sono state uccise. IHRNGO conferma i dati attraverso testimonianze e fonti locali (e per questo il numero potrebbe essere più alto). Durante il blocco i media di stato iraniani minimizzano sulle proteste, o sostengono che la situazione sia tranquilla anche nelle province da cui provengono i video delle proteste.
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