La polizia del Minnesota ha detto di essere stata estromessa dalle indagini sull’uccisione di una donna da parte dell’ICE

La polizia del Minnesota (BCA) ha accusato il governo di averla estromessa dalle indagini sull’uccisione di una donna da parte di un agente dell’ICE, mercoledì a Minneapolis. L’ICE è l’agenzia federale che negli Stati Uniti si occupa del controllo delle frontiere e dell’immigrazione e la sua versione, che l’agente abbia sparato per legittima difesa, è stata messa in discussione dalle ricostruzioni dei media basate sui video dell’episodio e sulle testimonianze. Giovedì inoltre la polizia ha disperso con i gas lacrimogeni una manifestazione contro l’ICE a Minneapolis.
La BCA ha detto di essersi ritirata dall’indagine come risultato dell’ostruzionismo dell’FBI, accusandola di averle negato l’accesso alle prove e alle informazioni raccolte finora. La segretaria alla Sicurezza nazionale, Kristi Noem, ha sostenuto che sia una questione di giurisdizione, e che questa sia federale e non statale. Il governatore del Minnesota Tim Walz, del Partito Democratico, ha chiesto che la polizia statale sia coinvolta e ha detto di non fidarsi del governo federale, accusandolo di avere diffuso versioni false sull’uccisione.
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