La polizia del Minnesota ha detto di essere stata estromessa dalle indagini sull’uccisione di una donna da parte dell’ICE

Agenti dell'FBI durante una protesta contro l'ICE a Minneapolis, l'8 gennaio
Agenti dell'FBI durante una protesta contro l'ICE a Minneapolis, l'8 gennaio (AP Photo/Tom Baker)

La polizia del Minnesota (BCA) ha accusato il governo di averla estromessa dalle indagini sull’uccisione di una donna da parte di un agente dell’ICE, mercoledì a Minneapolis. L’ICE è l’agenzia federale che negli Stati Uniti si occupa del controllo delle frontiere e dell’immigrazione e la sua versione, che l’agente abbia sparato per legittima difesa, è stata messa in discussione dalle ricostruzioni dei media basate sui video dell’episodio e sulle testimonianze. Giovedì inoltre la polizia ha disperso con i gas lacrimogeni una manifestazione contro l’ICE a Minneapolis.

La BCA ha detto di essersi ritirata dall’indagine come risultato dell’ostruzionismo dell’FBI, accusandola di averle negato l’accesso alle prove e alle informazioni raccolte finora. La segretaria alla Sicurezza nazionale, Kristi Noem, ha sostenuto che sia una questione di giurisdizione, e che questa sia federale e non statale. Il governatore del Minnesota Tim Walz, del Partito Democratico, ha chiesto che la polizia statale sia coinvolta e ha detto di non fidarsi del governo federale, accusandolo di avere diffuso versioni false sull’uccisione.

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