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  • Sabato 3 gennaio 2026

Gli attacchi statunitensi in Venezuela, con i video e le mappe

Sono stati compiuti nella notte tra il 2 e il 3 gennaio sulla capitale Caracas e in altre zone nel nord del paese, tra cui un aeroporto e varie basi militari

Un'esplosione colpisce l'aeroporto Higuerote nello stato di Miranda, nel nord del Venezuela, 3 gennaio 2026 (fermo immagine da un video pubblicato su X da OSINTdefender)
Un'esplosione colpisce l'aeroporto Higuerote nello stato di Miranda, nel nord del Venezuela, 3 gennaio 2026 (fermo immagine da un video pubblicato su X da OSINTdefender)
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Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela con vari bombardamenti: Donald Trump ha detto che il presidente venezuelano Nicolás Maduro è stato «catturato» e portato via dal paese assieme a sua moglie, Cilia Flores. Sui social stanno circolando molti video dei bombardamenti compiuti sulla capitale Caracas. Il Post sta seguendo tutti gli aggiornamenti con questo liveblog.

Il governo venezuelano ha detto che gli Stati Uniti hanno bombardato anche diversi siti negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira, sempre nel nord del paese. Negli attacchi sono state uccise alcune persone, hanno detto le autorità venezuelane, ma ancora non si sa quante.

Vari utenti hanno pubblicato sui social video in cui si vedono le esplosioni su Caracas durante la notte. In questo video, pubblicato dal quotidiano colombiano El Tiempo, si vede la capitale venezuelana da una delle montagne che la circondano.

Qui invece El Tiempo scrive che è stata colpita la base militare Fuerte Tiuna, nel sud di Caracas.

In questa fotografia dell’agenzia Associated Press si vede il fumo che sale dalla base colpita.

La base militare di Fuerte Tiuna, 3 gennaio 2026 (AP Photo/Matias Delacroix)

In seguito ai bombardamenti molti residenti sono stati evacuati dalle loro case. Di seguito un gruppo di persone viene fatto uscire da un edificio vicino al palazzo presidenziale di Miraflores, a Caracas.

Un gruppo di residenti viene evacuato da un edificio vicino al palazzo presidenziale di Miraflores a Caracas (AP Photo/Cristian Hernandez)

Oltre a Caracas sono state colpite diverse zone circostanti. L’analista Michael Horowitz ha pubblicato questo video in cui si vede del fumo salire dal porto di La Guaira, a nord di Caracas, dove sembra che sia stata colpita una nave.

Qui invece si vede in fiamme la grossa antenna per le comunicazioni militari di El Volcán, a sud-est di Caracas.

In questo video verificato dalla CNN si vede l’esplosione avvenuta all’aeroporto di Higuerote, nello stato di Miranda, nel nord del Venezuela.

Secondo la rete statunitense CBS, il presidente venezuelano Maduro e la moglie sarebbero stati catturati a Caracas dai soldati del Cag, sigla del Combat Applications Group, un reparto speciale dell’esercito statunitense più conosciuto come Delta Force. Poche ore prima di essere preso, Maduro aveva incontrato in pubblico una delegazione diplomatica della Cina e aveva così confermato di essere nella capitale del Venezuela.

Sabato a Caracas ci sono state alcune manifestazioni a sostegno del regime.

Alcuni sostenitori di Maduro durante una manifestazione a suo favore a Caracas, 3 gennaio 2026 (AP Photo/Cristian Hernandez)

Una fonte militare ha detto al New York Times che non ci sono morti né feriti tra i soldati statunitensi, ma non ha commentato sulla possibilità che soldati venezuelani siano stati uccisi o feriti.