La Thailandia ha liberato 18 soldati cambogiani tenuti prigionieri da luglio, dopo il nuovo accordo per il cessate il fuoco con la Cambogia
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La Thailandia ha liberato 18 soldati cambogiani tenuti prigionieri da luglio, qualche giorno dopo la firma di un nuovo accordo per il cessate il fuoco tra i due paesi. I soldati sono arrivati la mattina del 31 dicembre all’aeroporto di Phnom Penh, la capitale cambogiana. Il ministero degli Esteri thailandese ha affermato che il loro rimpatrio è una dimostrazione di buona volontà per la tenuta del nuovo accordo tra Thailandia e Cambogia, che da settimane avevano ripreso a bombardarsi causando decine di morti e migliaia di sfollati, in violazione di un precedente accordo di cessate il fuoco che durava da fine luglio.
La questione tra i due paesi riguarda alcune zone di confine contese. Il confine fra Thailandia e Cambogia è lungo 820 chilometri e fu definito per la prima volta nel 1907 dalla Francia, che occupò come potenza coloniale la Cambogia fino al 1953. A luglio i due paesi si erano fatti la guerra in una delle zone contese, ma le dispute territoriali si inseriscono in una rivalità più ampia che ha ragioni storiche e che è fomentata da un diffuso nazionalismo da entrambe le parti.
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