L’Ucraina ha colpito un’importante raffineria di petrolio in Russia con missili forniti dal Regno Unito

Un'immagine dell'attacco diffusa sul canale Telegram dello staff generale dell'esercito ucraino
Un'immagine dell'attacco diffusa sul canale Telegram dello staff generale dell'esercito ucraino

Giovedì l’Ucraina ha bombardato una raffineria di petrolio a Novošachtinsk, a un’ottantina di chilometri da Rostov sul Don, nel sudovest della Russia. L’impianto di Novošachtinsk è uno dei principali per la lavorazione del petrolio in quella zona del paese, e secondo lo staff generale dell’esercito ucraino, che ha diffuso la notizia dell’attacco, fornisce anche carburante ai mezzi russi impegnati nei combattimenti contro l’Ucraina. L’attacco ucraino è stato compiuto con dei missili a lungo raggio forniti dal Regno Unito.

L’esercito ucraino ha detto che l’attacco ha causato diverse esplosioni alla raffineria. Il governatore russo della regione, Yury Slyusar, ha confermato alcune esplosioni nella zona di Novošachtinsk, ma non ha specificato quale edificio abbiano riguardato.

Nell’attacco sono stati usati in particolare gli Storm Shadow, cioè missili a lungo raggio di produzione britannica, progettati per colpire obiettivi fino a 250 chilometri di distanza. Il Regno Unito aveva autorizzato l’Ucraina a usarli nel 2024. Da allora sono stati impiegati in diverse operazioni.

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