È stato sciolto il consiglio regionale della Calabria, per via delle dimissioni del presidente Roberto Occhiuto

Venerdì sono state formalizzate le dimissioni del presidente regionale della Calabria, Roberto Occhiuto (di Forza Italia), ed è quindi stato sciolto il consiglio regionale. Occhiuto aveva annunciato le sue dimissioni il 31 luglio: la sua decisione è dovuta all’inchiesta per corruzione in cui è indagato da circa un mese e mezzo. Nella stessa occasione aveva anche detto che intende ricandidarsi alla presidenza della regione nelle prossime elezioni.
Il mandato di Occhiuto sarebbe dovuto finire nell’autunno del 2026, con elezioni previste per ottobre, che ora dovrebbero essere anticipate di almeno un anno. Non ci sono ancora date ufficiali: dovrà comunicarle Occhiuto stesso in accordo con il presidente della Corte d’appello di Catanzaro. Fino ad allora Occhiuto e la sua giunta resteranno comunque in carica, come prevede lo statuto regionale.
Occhiuto è indagato dalla procura di Catanzaro in un caso che coinvolge anche un suo ex socio, Paolo Posteraro, e l’amministratore unico di Ferrovie della Calabria Ernesto Ferraro. Al centro delle ipotesi di corruzione ci sarebbero quattro società in cui è socio con Posteraro, il capo della segreteria della sottosegretaria Matilde Siracusano, che è anche la compagna di Occhiuto. Tre giorni fa Occhiuto ha scritto sui social di aver firmato la lettera di dimissioni e che saranno i calabresi a decidere se il suo lavoro deve continuare.


