È ufficiale il più grande scambio nella storia dell’NBA, che ha coinvolto sette squadre e porterà Kevin Durant agli Houston Rockets

Il cestista Kevin Durant è stato scambiato dai Phoenix Suns e giocherà la prossima stagione di NBA, il campionato di basket nordamericano e il più importante al mondo, con gli Houston Rockets: si sapeva già da fine giugno, ma nella notte tra domenica e lunedì lo scambio è stato ufficializzato e se ne sa qualcosa di più. Durant è stato scambiato all’interno di una grossa e sorprendente operazione di mercato che ha coinvolto sette squadre, la più grande di sempre in NBA: il massimo finora era stato di sei, quando l’anno scorso Klay Thompson passò dai Golden State Warriors ai Dallas Mavericks.
Secondo una ricostruzione di Bleacher Report, allo scambio tra i Rockets e i Suns si sarebbero progressivamente aggiunte tutte le altre operazioni, messe insieme dalle squadre coinvolte per distribuire meglio gli stipendi più alti ed evitare, di conseguenza, di pagare tasse aggiuntive. Gli scambi che coinvolgono più di due squadre sono infatti sempre più comuni in NBA, dove negli ultimi anni sono aumentate notevolmente le penalità per chi supera il salary cap, ovvero il tetto massimo di spesa per gli stipendi dei giocatori.
L’operazione di mercato in cui è coinvolto Durant, poi, è abbastanza eccezionale: oltre a essere stati scambiati tredici giocatori di NBA – tra cui Jalen Green, uno dei più promettenti della lega e che andrà ai Suns –, molte squadre si sono assicurate anche dei turni di scelta ai draft dei prossimi anni. Il draft è l’evento con cui le franchigie di NBA scelgono i loro nuovi giocatori dal campionato universitario statunitense o dai campionati stranieri. Nel caso di questa operazione di mercato, l’ultimo draft coinvolto è quello del 2032: significa che tra i potenziali futuri giocatori coinvolti in questi scambi ci sono dei ragazzini che oggi non sono nemmeno al liceo.


