Gli stati dell’Unione Europea hanno deciso di aumentare il ritardo minimo di un volo dopo cui i passeggeri possono chiedere un risarcimento

Il tabellone dei voli in ritardo all'aeroporto Linate di Milano, 9 luglio 2024 (AP Photo/Luca Bruno)
Il tabellone dei voli in ritardo all'aeroporto Linate di Milano, 9 luglio 2024 (AP Photo/Luca Bruno)

I ministri dei Trasporti degli stati membri dell’Unione Europea (UE) hanno concordato di aumentare il ritardo minimo di un volo per cui i passeggeri possono chiedere un risarcimento. L’accordo fa parte di una più ampia riforma sui diritti dei passeggeri dei voli a cui il Consiglio dell’UE sta lavorando e che dovrà essere approvata dal Parlamento europeo: prevede che si possa chiedere un risarcimento dopo quattro ore di ritardo per voli di breve durata e dopo sei per quelli invece di lunga percorrenza. Al momento è possibile chiedere un risarcimento se il volo ha più di tre ore di ritardo.

I ministri hanno inoltre concordato di aumentare l’importo del risarcimento per i voli più brevi (che coprono una distanza inferiore ai 3.500 chilometri) da 250 euro a 300 euro, ma prevedono di ridurre quello per i voli più lunghi da 600 a 500 euro.

La revisione dei diritti dei passeggeri aerei dell’UE era stata proposta nel 2013 dalla Commissione Europea ma finora gli Stati membri non avevano trovato un accordo. Prima di diventare legge l’accordo dovrà essere approvato dal Parlamento Europeo, che potrà anche modificarlo o respingerlo.