Si è dimesso il presidente di Reform UK, in polemica con la linea del partito sovranista di Nigel Farage

Zia Yusuf a fianco di Nigel Farage durante una conferenza stampa a Londra dello scorso 5 febbraio
Zia Yusuf a fianco di Nigel Farage durante una conferenza stampa a Londra dello scorso 5 febbraio (Carl Court/Getty Images)

Giovedì si è dimesso Zia Yusuf, il presidente di Reform UK, ossia la persona con il ruolo più importante nel partito dopo quello del leader sovranista Nigel Farage. Yusuf ha detto che non crede più nel progetto politico e, secondo i media, la sua scelta è avvenuta in reazione alla proposta di una deputata neoeletta di vietare i burqa (i capi d’abbigliamento usati per coprire interamente il viso, tipici della religione islamica). Yusuf, che è musulmano ed è figlio di immigrati dallo Sri Lanka, era uno dei fautori del tentativo di professionalizzare Reform UK, che negli ultimi mesi ha avuto ottimi risultati elettorali ed è primo nei sondaggi.

Yusuf era presidente da 11 mesi, ma era anche tra i finanziatori del partito e tra i responsabili della sua macchina organizzativa. Le sue dimissioni sono quindi il primo vero problema per Reform UK, in una fase altrimenti molto positiva.

Il post con cui ha annunciato le dimissioni

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