Donald Trump ha licenziato varie persone dell’Agenzia nazionale per la sicurezza su consiglio di un’attivista di estrema destra

Laura Loomer, 15 aprile 2024 (AP Photo/Ted Shaffrey)
Laura Loomer, 15 aprile 2024 (AP Photo/Ted Shaffrey)

Giovedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha licenziato una serie di persone che facevano parte della NSA, agenzia nazionale per la Sicurezza, l’agenzia federale che fa parte del dipartimento della Difesa e si occupa principalmente di intercettazioni e cyberspionaggio. Tra questi anche il capo, il generale Timothy Haugh, la sua vice, Wendy Noble, e altri 4 funzionari. Il licenziamento è stato deciso dopo l’incontro di Trump con l’attivista di estrema destra Laura Loomer, che non ha alcuna carica istituzionale ma è stata tra le più ferventi sostenitrici del presidente durante la campagna elettorale ed è considerata molto vicina a lui.

Loomer, nota tra le altre cose per le sue posizioni razziste e cospirazioniste, ha scritto su X che Haugh e Noble sono stati «sleali» nei confronti di Trump e che «per questo sono stati licenziati». Trump ha confermato la cosa ai giornalisti dicendo «licenzieremo sempre persone che non ci piacciono, che se ne approfittano o sono fedeli a qualcun altro». Ha però negato che la decisione sia stata presa su spinta di Loomer, cosa che invece diversi funzionari presenti all’incontro hanno confermato tra gli altri al New York Times e al Washington Post. La stessa Loomer ha detto di essere «molto contenta» che l’analisi sui componenti dell’agenzia che ha presentato durante l’incontro con Trump abbia avuto una «risposta rapida».