Sono stati arrestati altri due uomini per l’esplosione nella fabbrica abusiva di fuochi d’artificio di Ercolano in cui morirono tre persone

Venerdì sono stati arrestati altri due uomini per l’esplosione avvenuta il 18 novembre in un capannone trasformato in una fabbrica abusiva di fuochi d’artificio a Ercolano, che causò la morte di tre persone. Vincenzo D’Angelo, 31 anni, è accusato di omicidio volontario con dolo eventuale, fabbricazione di esplosivi non convenzionali e non riconosciuti di tipo pirotecnico e sfruttamento di manodopera; Raffaele Boccia è invece accusato di fabbricazione di esplosivi non convenzionali e non riconosciuti di tipo pirotecnico. A fine novembre era stato arrestato Pasquale Punzo, proprietario del capannone: è in carcere a Napoli.
Nell’esplosione morirono Aurora e Sara Esposito, due gemelle di 26 anni, e Samuel Tafciu, 18 anni. Tutti e tre lavoravano in nero per la fabbrica di Punzo.


